Pubblichiamo una lettera che la nota animalista tortonese Paola Re ci ha inviato per conoscenza. Si tratta di un’email di protesta inviata alla società Gottardo che gestisce il gruppo Tigotà riguardo alle informazioni che alcuni suoi dipendenti hanno diffuso.

L’email risale al 23 novembre scorso, ma viene pubblicata adesso perché solo in questi giorni l’azienda le ha risposto

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Paola Re nota ambientalista ed animalista Tortonese

Spettabile Tigotà,

Venerdì 23 Novembre alle 12:40 ho ricevuto una telefonata che mi invitava all’inaugurazione del vostro nuovo centro a Tortona il 29 Novembre. L’operatrice mi ha comunicato l’indirizzo: Strada Statale 35 dei Giovi. Le ho chiesto il numero e lei mi ha ripetuto che era il 35 ma io, che sono tortonese, ho insistito col dirle che 35 è il numero della strada, non il numero civico, anche perché so che al numero 35 di quella strada c’è un’altra ditta. Insisteva che fosse il 35 e io non l’ho più contraddetta ma poi ho controllato sul vostro sito e ho verificato che il numero corretto è l’11: forse gli operatori dei call center dovrebbero dare con esattezza almeno l’indirizzo e il numero di telefono poiché non tutti hanno la possibilità di verificare sul sito e soprattutto, se si telefona a qualcuno per informazioni commerciali, lo si faccia da persone preparate.

Dopo questa informazione errata, ho assicurato la signora che sarei andata a visitare il nuovo centro a condizione che si potessero acquistare prodotti non testati sugli animali. La signora mi ha garantito che avrei trovato quei prodotti: mi sono stupita della risposta affermativa sicura e pronta e, un po’ maliziosamente, ho pensato che l’avesse data per invogliarmi ad andare. In ogni caso sono andata.

 

I PRODOTTI NON TESTATI SUGLI ANIMALI

Quando acquisto prodotti per la casa e per la cosmesi, ormai da tempo ho l’abitudine di chiedere i prodotti non testati sugli animali: lo faccio anche quando entro in un posto senza comprare, giusto per sapere quanto sia diffusa la conoscenza di questo tipo di prodotto. Ho nel portafoglio la lista delle aziende che non testano i prodotti sugli animali e potrei controllare da sola ma lo chiedo al personale proprio per far sentire l’esigenza di quei prodotti da parte del consumatore.

Sono entrata nel centro di Tortona e mi sono diretta nel reparto dei prodotti per l’igiene personale, ho chiesto a un addetto vendita che mi ha umilmente confessato di non saperlo e di andare a informarsi.

E’ tornato dopo pochi minuti e mi ha detto che una collega gli aveva così riferito: “Ormai quasi i prodotti non sono testati sugli animali” Cosa intendeva con “ormai”? E con “quasi tutti”? .

Mi ha fatto tenerezza, forse per la sua giovane età, e gli ho spiegato che è esattamente il contrario e cioè che i prodotti per la cosmesi, l’igiene personale e della casa sono testati TRANNE quelli delle aziende che non lo fanno e che lo dichiarano ufficialmente. Poi gli ho mostrato la lista ufficiale della aziende.

Mi ha ascoltata e mi ha anche ringraziata dell’informazione. Nel frattempo avevo notato che sugli scaffali erano presenti i prodotti Athena’s e Saponificio Gianasso, due aziende cruelty free(forse ne avete altre ma non avevo molto tempo per controllarle tutte): la cosa mi ha fatto piacere perché la grande distribuzione è abbastanza restia su questo genere di scelta. Per questo vi ringrazio.

 

COSMETICI TESTATI SUGLI ANIMALI?

Sono andata nel reparto cosmetici e le assistenti alla vendita erano molto impegnate con la clientela. Ho dato un’occhiata da sola ai marchi dei trucchi e nessuno dei marchi che ho visto appartiene alle aziende cruelty free ma non le ho controllate tutte, sempre per questioni di tempo.

Sono andata al reparto profumeria e ho chiesto i profumi non testati sugli animali a un’addetta che mi ha guardata stupita e mi ha indirizzata alla sua collega, che mi ha risposto testuali parole (me le sono annotate uscendo dal centro) “Signora, non sa che è vietato per legge testare i prodotti sugli animali?” Sono rimasta di stucco e le ho detto che ci sono aziende che fanno test sugli animali e altre no. La signora ha ribadito: “Nessuna azienda fa test sui prodotti cosmetici. Si informi sul sito del Ministero della Salute: dal 2009 è così”. Non volevo aprire un contenzioso con la signora, facendole perdere credibilità davanti ai clienti attorno a noi e non ho insistito nel sottolineare la sua informazione sbagliata, così le ho chiesto nome e codice, ben visibili sul cartellino, e le ho detto che avrei comunicato questa informazione all’azienda Tigotà.

 

COSA DICE IL MINISTERO

So benissimo a cosa si riferisse l’addetta: sul sito del Ministero della Salute c’è una relazione di cui vi riporto lo stralcio che ci interessa.

La situazione sanitaria del Paese

Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2010

5.7. Benessere degli animali

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Per quanto attiene la sperimentazione sugli animali per testare prodotti cosmetici, l’Italia risulta in linea con gli orientamenti del Parlamento Europeo tesi a un graduale e totale bando: nel 2009, infatti, non sono stati utilizzati animali per test tossicologici su prodotti cosmetici finiti e non è stato effettuato alcun esperimento per testare prodotti a uso industriale, domestico o per usi molteplici che potessero essere impiegati come ingrediente in prodotti cosmetici.

La risposta dell’addetta era il solito bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: in entrambi i casi al bicchiere manca qualcosa ad arrivare al pieno o al vuoto…

Il test sul prodotto finito è vietato in Europa, così come la vendita di prodotti realizzati e testati fuori Europa. I test avvengono invece sui singoli ingredienti: è il test fatto sugli ingredienti a essere la discriminante tra i prodotto cruelty-free e gli altri. Lo Standard Internazionale “Non testato su animali” [www.tierrechte.de/european-coalition], è quello secondo il quale una ditta, per essere considerata cruelty-free, deve:

1. Non testare su animali il prodotto finito, né commissionare questi test a terzi.

2. Non testare i singoli ingredienti, né commissionare i test a terzi.

3. Dichiarare che i test svolti dai suoi fornitori sulle materie prime usate sono avvenuti prima di un dato anno a sua scelta.

Ciò significa usare solo ingredienti completamente vegetali o ingredienti di sintesi già in commercio prima dell’anno scelto: così facendo, non si incrementa di fatto la sperimentazione su animali.

Quando gli ingredienti derivano da sfruttamento e uccisione di animali, anche se non testati, NON possono comunque essere considerati cruelty-free: grassi animali, olii animali, gelatina animale, acido stearico, glicerina, collagene, placenta, ambra grigia, muschio di origine animale, zibetto, castoreo, latte, panna, siero di latte, uova, lanolina, miele, cera d’api.

 

ETICHETTE INCOMPLETE E DI NESSUN VALORE?

Le etichette che si trovano su cosmetici e detersivi non hanno alcun valore per quanto concerne l’effettiva assenza di “crudeltà” nel prodotto in questione.

La dicitura “Non testato su animali”, “Testato clinicamente”, “Testato dermatologicamente” non ha alcuna importanza, perché per lo più indica semplicemente che il prodotto finito non è testato. Ciò che veramente è importante è che non siano testati su animali i singoli ingredienti, e questo non è assicurato da alcuna dicitura o simbolo.

L’unico modo pratico per capire cosa comprare è fare riferimento alle liste redatte tenendo conto dell’autocertificazione di adesione allo Standard “senza crudeltà” inviata alla dott.ssa Antonella de Paola, autrice del libro “Guida ai prodotti non testati su animali”, e/o del superamento dei controlli eseguiti da ICEA (società indipendente di auditing) dietro accordo con LAV – Lega Anti Vivisezione.

 

COSA FANNO LE AZIENDE

Le ditte indicate nelle liste non testano il prodotto finito, non commissionano test su prodotto finito e ingredienti, e non usano ingredienti testati dai produttori dopo l’anno di adesione a questa policy. Così, di fatto, non incrementano la sperimentazione su animali. TUTTE le altre, non comprese nelle liste, NON sono da considerarsi “cruelty-free”, anche se riportano sulle confezioni la dicitura “non testato su animali” o simili, finché non avranno dato conferma della propria politica aziendale in uno dei due modi prima descritti.

Vi sono parecchi siti web attendibili nei quali potete approfondire la vostra conoscenza.

Ne riporto uno sul quale trovate le liste soggette a continuo aggiornamento.

VIVO – Comitato per un Consumo Consapevole / NOVivisezione

Mailboxes (Box n. 297), via Boucheron 16, 10122 Torino

www.consumoconsapevole.org – info@consumoconsapevole.org

www.novivisezione.org – info@novivisezione.org

 

INVITO TIGOTA’ AD INFORMARSI MEGLIO

La signora non è stata sgarbata nei miei confronti ma erroneamente sicura di se stessa, invitandomi a informarmi. Al contrario, io invito la vostra azienda a informare lei e come lei tutto il personale addetto alla vendita che ancora non lo fosse perché il cliente ha il diritto a essere informato in modo corretto.

Avrei preferito una sana ammissione di ignoranza, come è accaduto col giovane addetto, piuttosto che la pretesa di conoscere la verità, senza però conoscerla.

Credo che siate d’accordo con me che da Tigotà ci si debba informare correttamente oltre che comprare piacevolmente.

 

CONCLUSIONI

Sicuramente tornerò nel centro di Tortona a rifare la stessa domanda agli assistenti alla vendita e come me andranno alcune persone a cui ho raccontato il fatto, giusto per vedere se si ripeterà la stessa scena.

Mi auguro di no perché confido nella serietà della vostra azienda e non vorrei farvi una pubblicità negativa perché ne farebbero le spese molti lavoratori.

Ho visitato il vostro sito e ho trovato espressioni come

Tigotà è il tuo negozio di bellezza e pulito, l’alleato che ti aiuta a prenderti cura del tuo mondo: la famiglia, la casa, te stessa!

Perché non aggiungere a prenderti cura di animali e ambiente ?

Un’offerta completa che risponde alle tue necessità quotidiane, con qualità e convenienza.

Perché non aggiungere e attenzione ai problemi etici ?

le nostre persone mettono a disposizione la propria competenza per guidarti e affiancarti nella scelta dei prodotti più giusti.

Come vi ho narrato, a me è successo il contrario.  Ma alla base di tutti i prodotti presentati c’è la qualità.

La qualità non dovrebbe prescindere dalla qualità della vita degli animali.

Una qualità garantita da un’accurata selezione degli articoli, dalle migliori marche presenti sul mercato, e da prodotti a marchio proprio, realizzati con la massima professionalità e controlli rigorosi.

Perché non aggiungere prodotti non testati sugli animali?

L’attenzione alle novità è sempre costante, come la consulenza e il supporto delle nostrepersone, sempre cortesi e preparate.

E poi hai sempre a disposizione il consiglio preparato e cortese delle nostre persone.

Cortesi lo sono state. Riguardo la preparazione sui prodotti non testati, confido che lo saranno in futuro.

Pensando a te sono state studiate le nostre linee di prodotti a marchio, per coccolarti e farti sentire bella,

Il tuo corpo ha bisogno di essere coccolato

Pensiamo che anche gli animali hanno bisogno di essere coccolati piuttosto che essere cavie da test.

Colgo l’occasione per invitare la vostra azienda a rifornirsi dalle aziende cruelty free e soprattutto a farlo presente alla clientela perché sono sempre di più le persone orientate a questa scelta, facendo la spesa proprio dove trovano questi prodotti. Sono certa che questo sarebbe un punto di forza, non di debolezza, nelle vendite: un’azienda che fa questa scelta dimostra una sensibilità speciale che sono certa verrebbe premiata dalle vendite.

Vi ringrazio dell’attenzione e spero che prendiate in considerazione ciò che ho scritto perché sono problemi etici davanti ai quali chi resta indifferente prima o poi resta solo.

Cordiali saluti.

Paola Re – Tortona

LA RISPOSTA DELL’AZIENDA

Gentile Cliente,

relativamente al nostro personale Le chiediamo di essere paziente, infatti, pur essendo costantemente aggiornato con corsi di formazione, sconta l’inesperienza data dalla recentissima apertura di Tortona ed ha bisogno del tempo necessario per crescere professionalmente, come d’altronde ognuno di noi quando si è trovato davanti ad una nuova opportunità di lavoro.

Innanzitutto la ringraziamo per le segnalazioni relative al numero di telefono e all’indirizzo del Tigotà di Tortona. Abbiamo provveduto ad informare dell’inconveniente sia il personale del punto vendita che gli addetti alle telefonate. Ci scusiamo per quanto accaduto, sperando che la cosa non Le abbia creato troppi disagi.

Per quanto riguarda la problematica da Lei sollevata relativa ai prodotti cruelty free siamo nuovamente a ringraziarla per le preziose informazioni che ci ha inoltrato.

Come ha già sottolineato nella mail, al momento i prodotti presenti nel nostro assortimento che rispecchiano le caratteristiche che Lei ricerca sono le linee Athena’s e Saponificio Gianasso.

Pensavamo di essere un’azienda attenta alle problematiche etico-ambientali, ma la Sua mail ci ha fatto capire che siamo ben lontani dal recitare un ruolo attivo su questo tema.

In realtà, come molti primari operatori, ci limitiamo ad acquistare e vendere ciò che i Clienti chiedono e preferiscono, sicuramente condizionati anche dalla potente pubblicità dei produttori multinazionali.

Siamo quindi coscienti dei nostri limiti e della difficoltà di fare una drastica selezione di prodotti cruelty free.

Abbiamo percepito il Suo spessore, la Sua sensibilità e ce ne complimentiamo, quello che ci auspichiamo è che molti altri Clienti, con le loro scelte, indirizzino i produttori di cosmesi a proporre prodotti cruelty free, cosicchè in futuro i nostri scaffali ne siano ben riforniti.

Dal canto nostro, dopo la Sua gradita e costruttiva lavata di capo, cercheremo di prendere atto della nostra insufficiente azione e cercheremo di fare la nostra piccola parte, sicuri che la direzione giusta è quella da Lei indicata.

Ringraziandola nuovamente, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti ed auguri di Buone Feste.

30 dicembre 2012