Leggo di proteste per la decisione presa dalla giunta del Comune di Alessandria di non consentire più alle auto e, in generale, al traffico privato di “ruotare” attorno a piazza della Libertà, così come per l’adozione di maggiori restrizioni alla “libertà” di parcheggiare ovunque, come oggi capita, attorno alla medesima.

Ritengo, al contrario, che questa presa di posizione si muova lungo un indirizzo corretto e, se mai, vista l’indecente e caotica condizione nella quale versa la principale piazza della città, arrivi in ritardo e sia – come riconoscono gli stessi amministratori – un primo parziale e limitato intervento.

E’ infatti troppo tempo che questa centralissima zona risulta occupata abusivamente da auto che sostano in doppia e terza fila e stazionano ovunque – compreso lo spazio di fronte allo stesso Municipio – senza che i vigili tenuti ai controlli, quasi intimiditi da tanto sfacciata sregolatezza, sanzionino adeguatamente tali comportamenti.

Adesso, e in tempi che consiglierei brevi, dalla giunta va predisposto un piano organico per la mobilità sostenibile di Alessandria e, in particolare, del suo centro urbano. Da sottoporre alla più larga e partecipata consultazione dei cittadini e, comunque, da attuare in tempi certi. Possibilmente evitando, come già successo in passato, di impegnare l’ultima fase del mandato amministrativo.

Anche qui, come in altri delicati e decisivi campi – penso alla gestione dei rifiuti urbani – tocca all’attuale governo del Comune ripartire un’altra volta “da capo” vista la fallimentare, in tutti i sensi, gestione della precedente amministrazione. La quale, con la politica del “laissez faire” e di nessun limite posto al traffico privato, ha favorito una situazione caotica dove a primeggiare sono i comportamenti arroganti di chi disprezza le norme comuni, e ha realizzato, in polemica con la Regione, una Zona a traffico limitato (Ztl) in zone periferiche, assurda e del tutto inutile.

Non riuscendo, anche per questo, a presentare alcun progetto alla Provincia e perdendo il previsto finanziamento di 300 mila euro. Che con il debito accumulato sono, devo ammettere, ben poca cosa.

 

UN NUOVO PIANO DI MOBILITA’?

Il nuovo piano di mobilità dovrà, a mio giudizio, avere tra gli obiettivi che lo ispirano quello di una riduzione dello “smog” e il miglioramento della qualità dell’aria – uno dei fondamentali “beni comuni” – nell’interesse primo della salute dei cittadini. E muoversi lungo un indirizzo capace di favorire la ciclabilità: riproponendo un rinnovato e più partecipato “bike sharing”, le zone pedonali, la valorizzazione del trasporto pubblico, l’impiego di mezzi non inquinanti e prevedere un numero adeguato e fruibile di parcheggi. Non solo per il Centro.

Credo anche che questi anni, contrassegnati dalla crisi economica e dalle ridotte capacità di acquisto di molte persone, abbiano fatto comprendere alle stesse categorie del commercio quali siano le vere cause delle pesanti difficoltà che attraversa il settore. E come la piccola distribuzione per combattere la supremazia dei centri commerciali non debba più considerare così indispensabile avere le auto di fronte al proprio negozio, ma, con l’aiuto del pubblico, saper offrire ai clienti – come del resto fanno gli “outlet” – insieme alla qualità indispensabile dei loro prodotti, zone più curate ed attraenti, libere dal traffico, con più verde e dotate di diversi e moderni servizi.

Del resto la stessa categoria ha saputo di recente apprezzare la saggia decisione del Sindaco di mettere uno “stop” all’apertura dei negozi durante le principali festività laiche e religiose.

Renzo Penna

 30 dicembre 2012