Nei primi nove mesi del 2012 il valore delle esportazioni alessandrine ha raggiunto i 3,9 miliardi di euro, manifestando un incremento del 10% rispetto al dato registrato nello stesso periodo del 2011. Lo dicono i dati forniti dalla camera di Commercio di Alessandria, secono i quali l’incremento a livello regionale è stato del 3,4%, mentre a livello nazionale del 3,5%, il che pone Ales-sandria fra le province che hanno contribuito in modo particolarmente sostenuto alla crescita delle e-sportazioni nazionali nei primi nove mesi del 2012 (fonte ISTAT).

Valutando le performance dei singoli trimestri dell’anno, c’è un evidente trend di crescita: +1% nel primo trimestre 2012, +13% nel secondo trimestre, +16% nel terzo trimestre. I dati, cumulati e raffrontati dai primi nove mesi del 2011 portano al bilancio del 10% di crescita sui nove mesi.


“I dati dei primi nove mesi dell’anno confermano la buona performance sull’export della provincia di Alessandria –  ha commentato il Presidente della Camera di Commercio, Piero Martinotti. Il dato è con-fermato anche dall’ISTAT, e indica come le nostre imprese siano particolarmente reattive alla situazio-ne di stallo del mercato interno, cercando oltre frontiera prospettive di crescita. La percentuale di cresci-ta del 10% ci pone nettamente sopra la media regionale e nazionale, e questo ci conforta nel guardare con coraggio al 2013”.

La crescita dell’export alessandrino non ha tuttavia interessato tutti i principali comparti delle vendite all’estero. A far da traino, i prodotti delle attività manifatturiere (che rappresentano la voce principale dell’export alessandrino: +11%) e i prodotti delle attività dei servizi di informazione e comunicazione (+14,5%). Gli altri settori riportano un saldo negativo.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci alessandrine, il bacino dell’UE a 27 ha attratto il 52,6% dell’export provinciale, contro il 47,4% dei mercati extra comunitari. In ambito UE-27 si segnala la performance di +22% su Regno Unito, con Germania, Francia e Spagna in testa alla classifica delle quote export. In ambito extra UE-27 abbiamo un +28% sulla Svizzera, che detiene anche il primato sulle quote export.