Dopo oltre 8 ore di dibattito il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio riequilibrato per il 2012, con la previsione per il 2013 e 2014. Un documento lacrime e sangue che “peserà” in primis sui dipendenti comunali che verranno privati dei buoni pasto (7 euro al giorno) e degli straordinari, ma peserà soprattutto sugli alessandrini perché i due anni che attendono gi abitanti di Alessandria rischiano davvero di essere difficili, ma secondo quanto emerso più volte dalle due sedute fiume del consiglio avvenute mercoledì e giovedì, si tratta di sacrifici necessari per poter uscire dalla crisi.

Il Bilancio, che sarà inviato al Ministero per l’approvazione ed eventuali considerazioni, salvaguardia i servizi educativi e sociali, anzi, incrementa il contributo per il Consorzio Socio assistenziale aumentato di oltre il 12%.


 

TUTTI I TAGLI DELL’ENTE

Manutenzione immobili, cultura, sport, contributi questi i settori dove la scure dell’assessore Pietro Bianchi inciderà maggiormente. I dati, parlano chiaro: nel 2011 il Bilancio aveva chiuso con un saldo “in rosso” di 46 milioni di euro, nel 2012 è diminuito a meno 20 milioni; nel 2013 dovrà scendere a meno nove per pareggiare nel 2014.

Questi i tagli che verranno disposti nel 2013 rispetto all’anno in corso: spese per affitti passivi –29%; buoni pasto dipendenti comunali azzerati (-100%) con un risparmio per l’ente di 419 mila euro; spese per l’energia elettrica degli immobili comunali –30%; per l’acqua –58%; per il riscaldamento degli uffici –22%; per il telefono –39%, per il gas –29%; per l’illuminazione pubblica –13%; per l’acquisto di beni –33%; per l’Aspal –74%, per l’ATM –34%; per l’Amiu –1%; per la cultura –34%; per i contributi per i libri di testo –40%; per le borse di studio –4%; per o sport –65%; per i servizi scolastici –54% e per la manutenzione degli immobili –80%.

20 dicembre 2012