Il consigliere dell’ Idv, Paolo Ronchetti, lo aveva annunciato che avrebbe fatto richiesta di accesso agli atti per verificare lo stato della situazione riguardo alla vendita degli immobili dell’ex mercato e di palazzo Leardi e adesso che è entrato in possesso della documentazione, lancia pesanti accuse all’indirizzo del Comune, reo, secondo lui, di non aver fatto rispettare alcune norme previste nel bando di vendita.

“Da quanto ho potuto appurare – dice Ronchetti – i soldi per l’acquisto di uno dei due immobili non stati interamente versati, ma ne manca circa la metà. Il bando era chiaro e prevedeva che la somma fosse interamente versata dall’acquirente nelle casse comunali entro un mese dal verbale di aggiudicazione che risale al 21 settembre. Ad oggi, invece la situazione è ancora deficitaria. Credo che ci sia una palese violazione delle norme e sto valutando se e come effettuare un esposto presso le sedi competenti.”


Secondo Ronchetti la violazione delle norme del bando potrebbe configurarsi come una violazione o un danno al Comune o nei confronti di terzi.

“Dilazionare il pagamento di quanto previsto dal bando di gara – conclude Ronchetti – cambia le carte in tavola perché magari, potrebbe esserci stato qualcuno che non ha partecipato al bando proprio perché in caso di vittoria era impossibilitato a versare entro un mese, la somma pattuita, cosa che invece avrebbe potuto verificarsi nel caso di possibili dilazioni di pagamento. C’è un’altra cosa però che non mi è chiara: per quale motivo il Comune ha provveduto ad incassare la cauzione? In genere questo si verifica quando la vendita non va a buon fine. Credo che ci siano parecchie irregolarità in tutta la vicenda. A mio avviso il bando va annullato.”

Pronta la risposta del Comune: “L’impresa che il 14 settembre si è aggiudicata l’immobile offrendo 3 milioni e 50 mila euro – replicano in municipio -ha chiesto di poter dilazionare il pagamento superando i trenta giorni previsti dal bando. Rendendoci conto delle difficoltà del momento abbiamo ritenuto di accogliere tale richiesta. E lo abbiamo fatto anche per altri due motivi. Il primo sta nel fatto che nessun altro aveva presentato l’offerta per comprare l’immobile per cui non si danneggiava un possibile altre acquirente; in secondo luogo, come ribadito in più occasioni, questa somma, insieme all’incasso della vendita dell’altro immobile, è destinata a coprire il disavanzo di amministrazione approvato lo scorso mese di aprile pari a circa 10 milioni di euro.”

“La scelta di concedere il dilazionamento – aggiungono in Comune – è stata compiuta in un’ottica di tutela della città e delle finanze comunali. Evidentemente non tutti vogliono salvare la città, cosa che noi, invece, stiamo cercando di fare ormai da tre anni. Inoltre, il rogito notarile sarà fatto solo al momento dell’incasso dell’intera somma offerta per l’acquisto.”

17 novembre 2012