Museo romano addio: fino a quando Musiari sarà assessore alla cultura la città potrà scordarselo. Anche se le origini di Tortona risalgono ad oltre tremila anni ed anche Tortona è una delle poche città del Nord Italia dove ha vissuto un imperatore Romano: Giulio Valerio Maggioriano che morì il 7 agosto 461 a Tortona, lasciando in città grandi testimonianze del passato.Tutto questo, però non basta per convincere l’assessore alla Cultura Giorgio Musiari a spendere lo 0,3% del Bilancio comunale per ripristinare il vecchio museo romano, il più importante del suo genere dell’Italia settentrionale, chiuso nel 1989.

Lo ha detto lui stesso mercoledì sera in consiglio comunale, chiudendo definitivamente le porte (almeno fino a quando lui resterà in carica) alla realizzazione del museo civico e al rientro in città, dei preziosi reperti in oro e pietre preziose di periodo tardo gotico trovati negli scavi di piazza Tito Speri, che da soli, con ogni probabilità, valgono la spesa per realizzare il museo.


La risposta dell’assessore all’interrogazione della Lega Nord che chiedeva lumi circa la volontà nata del Comune di ripristinare il museo rimano è stata lapidaria: “Farlo – ha detto Musiari – costa 180 mila euro, una cifra che il Comune non può permettersi”. Una cifra che sembra esagerata ma che su un bilancio di quasi 51 milioni di euro ammonta a circa il 3 per mille, cioè un’inezia.

Dalla seduta del consiglio è emerso che in pratica i locali per ospitare il museo sono già pronti e sono stati individuati nel sotterraneo di palazzo Guidobono dove sono peraltro già state collocate delle vetrine per ospitare i reperti e mostre estemporanee.

“Molti dei reperti ritrovati in zona dal 1939 ad oggi e che erano ospitati nel vecchio museo Romano – ha aggiunto Musiari – sono stati già tutti catalogati, inventariati e fotografati e sono custoditi nei locali dell’ex convento dell’Annunziata e a breve verranno trasferiti nel seminterrato della scuola elementare del III circolo in viale Einaudi dove verrà realizzato l’archivio archeologico comunale. Per realizzare un museo, di concerto con la Soprintendenza abbiamo stimato una spesa di circa 180 mila euro che sarebbe impiegata per effettuare anche una ricatalogazione ed valutazione dello stato dei pezzi, una cifra che non possiamo permetterci di spendere. Faremo però delle esposizioni temporanee a costo zero, una delle quali a marzo.”

 29 novembre 2012