Quando si sono verificati i furti non c’era personale che controllava l’archivio ed inoltre alcuni di essi potrebbero essere avvenuti quanto c’era un’altra Giunta.

Questa la replica del Comune alle critiche sulla cattiva gestione dell’archivio storico che hanno portato alla sparizione di 50 pergamene storiche, fra cui la più antica della città.


“Sono stati fatti quasi tutti i lavori che sono stati chiesti dalla Soprintendenza ed illustrati nelle sedute della Commissione – dicono in Comune – manca ancora qualcosa. In particolare sono stati rafforzati gli strumenti di controllo, e la parte organizzativa gestionale attraverso l’individuazione di una figura che si occupa della riorganizzazione, gestione e apertura dell’Archivio. Si tratta di Brunetta Santi, dipendente del Comune di Tortona, che, oltre ad avere una laurea in materie letterarie, è in possesso del diploma conseguito presso l’”Archivio di Stato di Parma – Scuola di archivista, paleografia e diplomatica”.

L’organico è stato completato con l’inserimento di altre due persone e di una borsa lavoro.

Queste persone si stanno occupando dell’organizzazione con le relazioni sullo stato dell’arte, redazione della modulistica di accesso all’Archivio, il rinnovo della convenzione con l’Asl per il deposito dell’Archivio dell’Ospedale e lo scarto del materiale non archivistico a costo zero.

Stanno altresì lavorando alla revisione delle pagine web sul sito del Comune, alla pubblicazione on line indici elenchi parrocchiali di nascita (1838-1865), ed elenchi inventario Archivio Storico.

E’ in fase di attuazione la creazione degli elenchi delle deliberazioni di Giunta e Consiglio da inserire nel sito ed è stata definita una collaborazione con la Biblioteca per la realizzazione di progetti grafici, mostre ed eventi.

“Inoltre stiamo riversando tutte le schede usando un software della Regione Piemonte – ha spiegato l’archivista, Brunetta Santi –“.

La scorsa estate, infatti, l’Amministrazione comunale aveva proceduto, tramite determinazione dirigenziale, ad approvare, l’aggiornamento degli inventari procedendo al controllo ed al riversamento dell’inventario dell’Archivio storico comunale nel programma informatico indicato dalla Sovrintendenza regionale ai Beni archivistici.

Nel corso della Commissione sono stati resi noti anche alcuni numeri legati agli accessi e i progetti futuri.

Per quanto riguarda i progetti futuri sono in fase di definizione alcune proposte finalizzate a far conoscere l’archivio. In particolare si pensa alla didattica archivistica con le scuole; all’archivio in pillole: piccoli racconti a cadenza mensile; all’individuazione di nuovi spazi e alla schedatura del materiale dell’archivio deposito.

 10 novembre 2012