Il rischio di un possibile dissesto per Tortona sembra lontano. La data fatidica per far quadrare i conti é quella del 30 novembre entro la quale tutti i Comuni, con una seduta del Consiglio comunale, devono approvare il documento sull’assestamento di Bilancio. Si tratta dell’ultima possibilità per controllare la situazione finanziaria e mettere in atto eventuali correttivi.

Per Tortona, che era partita a gennaio con un passivo di circa 10 milioni di euro e molti temevano un dissesto come quello di Alessandria, c’è la necessità di capire come stanno le finanze comunali, anche alla luce del versamento, non ancora completato, del bando della vendita degli immobili e delle critiche avanzate dal consigliere Paolo Ronchetti che palesa evidenti irregolarità.

Per tutti questi motivi, ma anche per fare il punto sul futuro di Tortona, abbiamo deciso di sentire il sindaco, Massimo Berutti.

Il primo cittadino ha voluto essere trasparente come non mai, illustrando ai cittadini, attraverso il nostro giornale, i conti del Comune.

Allora, ci sono davvero quelle presunte irregolarità nel bando di vendita dell’ex Mercato e di palazzo Leardi che dice Ronchetti?

Assolutamente no. Uno dei due vincitori ci ha chiesto di dilazionare per qualche settimana il pagamento per intoppi burocratici con la banca: di questi tempi anche per un imprenditore tra i più conosciuti ed in regola della città non è mai facile ottenere in breve tempo una forte liquidità, per cui, sentiti i Revisori dei Conti, che non hanno eccepito nulla al riguardo, e visto che si trattava dell’unica offerta, al fine di salvaguardare la vendita e per il bene di Tortona, abbiamo concesso la rateizzazione. Non siamo stupidi: sappiamo benissimo quello che stiamo facendo, è tutto perfettamente in regola.

Vorrei anche aggiungere che non è vero che è stata escussa la fideiussione, il problema era dato dal fatto che la garanzia era stata prestata attraverso assegni e non con una polizza, per cui abbiamo provveduto a riscuotere gli assegni depositando la somma versata che sarà poi restituita una volta completato il pagamento, oppure utilizzata per completare il pagamento stesso. L’imprenditore ci ha confermato che entro pochi giorni provvederà al saldo di quanto dovuto.

Quindi com’è la situazione finanziaria del Comune adesso?

Direi che siamo messi abbastanza bene: la vendita di Palazzo Leardi e dell’ex mercato ci ha consentito di chiudere una falla importante, riducendo il debito da 10 a meno di 6 milioni di euro, che potrebbero essere spalmati nei due anni successivi, ma potremmo quasi azzerarlo se andrà in porto al vendita dell’ Asmt e delle reti del gas.  Se accadrà la somma rimanente sarebbe davvero risibile e potremmo dire di aver risolto praticamente il problema.

Perché?

Il motivo è semplice: abbiamo strutturato un Bilancio che, per quanto riguarda la Spesa Corrente (cioè il costo per il funzionamento della macchina comunale – ndr), chiude in pareggio, per cui rimarrebbero solo i debiti pregressi: una volta azzerati quelli possiamo dire di essere a posto e partire da zero. Voglio precisare che i conti sono giusti: abbiamo incassato dall’IMU quello che era stato previsto e anche per quanto riguarda l’evasione fiscale siamo in linea con le previsioni. Solo strutturando un Bilancio che pareggia la spesa corrente è possibile uscire dalle secche ed avere una situazione sotto controllo. Per questo siamo fiduciosi.

Già, i debiti pregressi: ma è vero che dal 2009 non avete aumentato i debiti ed anzi avete mantenuto gli stessi di tre anni fa?

Non solo non li abbiamo aumentati, come hanno fatto altri Comuni, ma li abbiamo ridotti e la situazione é migliorata. Nel 2009 quando abbiamo iniziato a governare la città, ci siamo resi conto che il Comune aveva ben 12 milioni di euro di debiti con i fornitori, oggi abbiamo un passivo di 10 milioni (quindi due in meno) a cui bisogna aggiungere altri 5 milioni e mezzo di euro di falsi residui attivi, cioè crediti inesigibili,  che venivano tenuti nel Bilancio per attenuare il passivo reale. Noi abbiamo tolto 2 milioni 200 mila euro nel 2010 e 3 milioni 280 mila nel 2011. Quindi non corrisponde al vero affermare che abbiamo gli stessi debiti, semmai abbiamo praticamente ridotto il debito di 7 milioni e mezzo di euro in 3 anni. Non è poco. Abbiamo pulito il Bilancio e lo abbiamo reso reale. Questa è stata una grande operazione che non è stata apprezzata appieno da tutti.

Asmt: se non si vende cosa succede?

Premesso che sono fiducioso, se la vendita non dovesse concretizzarsi, gli scenari sono già definiti: il debito rimanente verrà posticipato agli anni successivi e sarà saldato con le alienazioni. Contiamo di vendere soprattutto l’ex Ial ed altri immobili.

Per quanto riguarda l’azienda, invece, se rimarrà al Comune ci metterò mano come nessuno ha mai fatto prima: andrò a vedere tutti gli sprechi, le sperequazioni, ogni voce di Bilancio. E’ vero che l’azienda è in attivo, ma i dividendi per il Comune, sono risibili.

Ultima domanda: se il Bilancio andrà a posto cosa farà Berutti?

Forse è la volta buona che smetto di fare il contabile. Sono stufo di questo ruolo e voglio iniziare a lavorare per la città, magari partendo da zero col Bilancio in ordine. Voglio iniziare a governare e lavorare di più per Tortona e voglio farlo insieme alla minoranza. Vorrei che smettessimo tutti di guardarci indietro mettendo una pietra sulle polemiche passate, anche con Ronchetti. Ogni azione era anche dettata dalla tensione del momento, dalla volontà di far quadrare il Bilancio, di risolvere i continui problemi di natura finanziaria che si riproponevano.  Credo sia giunto il tempo di lavorare tutti assieme, maggioranza ed opposizione, per il bene della città, ognuno con il suo contributo. Dobbiamo guardare avanti insieme, al futuro: ce lo chiede Tortona, ce lo chiedono i tortonesi.

Angelo Bottiroli 

 19 novembre 2012