Lunedì 19 novembre u.s. il Sindaco di Acqui Terme, Enrico Bertero, alla presenza degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, ha indetto un incontro con tutti i Sindaci del territorio che si è svolto presso la sala Consiliare. Gli intervenuti sono stati numerosi: il Sindaco di Alice Bel Colle, Franco Garrone, di Bistagno, Claudio Zola, di Cartosio, Francesco Mongella, Di Cassine, Gianfranco Lorenzo Baldi, di Castel Boglione, Carlo Migliardi, di Castelletto D’Erro, Piercarlo Dappino, di Castelnuovo Bormida, Giovanni Roggero, di Grognardo, Renzo Guglieri, di Loazzolo, Oscar Grea, di Melazzo, Diego Vincenzo Caratti, di Montabone Giuseppe Maurizio Aliardi, di Morbello, Gianguido Pesce, il Vice Sindaco di Morsasco, Luigi Barbero, il Sindaco di Orsara Bormida Giuseppe Ricci, di Ponti, Claudio Paroldi, il Consigliere Comunale Cristian Margaria del Comune di Quaranti, un rappresentante del Comune di Strevi, il Sindaco del Comune di Terzo, Vittorio Giovanni Grillo e Marco Cazzuli, Sindaco di Visone.

Lo scopo di questa riunione era quello di affrontare l’imminente problema dell’obbligatorietà da parte dei piccoli Comuni di gestire in forma associata i servizi essenziali per arrivare ad una ottimizzazione delle risorse, pertanto ad un risparmio.


Il Comune di Acqui Terme intende offrire, considerata la sua organizzazione più strutturata, sostegno, se richiesto, a questi comuni.

La serata, doveva rappresentare, nelle intenzioni del Sindaco Bertero, anche, un momento di confronto sulle problematiche che riguardano la gestione del territorio.

Diversi Sindaci hanno preso la parola, principalmente per ringraziare dell’opportunità data dal Sindaco Enrico Bertero per potersi confrontare in un contesto così esteso.

Il Sindaco di Acqui, a proposito dell’incontro ha dichiarato: “ Sono veramente soddisfatto per la riunione, e mi impegno a convocarne altre a breve, fino ad istituzionalizzare un tavolo di così grande importanza per il territorio.

La coesione tra Sindaci e’ stata fondamentale per scongiurare i rischi della declassificazione dell’ospedale di Acqui, (situazione che dovrà essere costantemente e sempre monitorata con attenzione); lo deve essere per evitare la possibile realizzazione di una discarica a Sezzadio in prossimità delle falde acquifere di Predosa che approvvigionano il “tubone”. A tal proposito sono stato molto confortato dalla presenza alla serata del Geologo Foglino che è particolarmente attento al problema ed ha, pertanto, potuto ragguagliarci sugli sviluppi degli eventi; lo sarà, anche se non elencato tra i servizi essenziali da associare obbligatoriamente secondo le disposizioni del Governo, con riferimento all’accordo e alla sinergia in campo turistico, vedi lo sviluppo e la privatizzazione delle Terme, così fondamentali per la nostra economia e la nostra cultura.”

 21 novembre 2012