Piove, ma piove talmente forte che l’acqua danneggia le colture. C’è il sole, ma fa talmente caldo che la siccità danneggia le colture. C’è la grandine e questa sì, danneggia le colture.

Non c’è mai pace per gli agricoltori, sempre alle prese con il maltempo che non va mai bene, sempre costretti a fare i conti con il meteo: quando piove, quando nevica, quando c’è il sole, quando grandina e persino quando c’è la nebbia.


E’ il destino degli imprenditori agricoli: costretti a chiedere lo stato di calamità per le grandinate, per i temporali, per l’eccessivo calore.

La Coldiretti ha stimato in 30 milioni di euro i danni che il maltempo, o meglio, prima la siccità e poi la pioggia e i temporali hanno provocato alle colture in provincia di Alessandria. Solo in provincia di Alessandria.

Trenta milioni di euro di colture andate in fumo, ossia 60 miliardi delle vecchie lire per i danni provocati solo in questi ultimi tempi.

Ma avete presente cosa sono 30 milioni di euro? Significano 3 milioni in biglietti da dieci euro lunghi 13 cm l’uno che se messi in fila uno davanti all’altro coprono una distanza di 390 Km, cioè superiore alla distanza che c’è fra Torino e Venezia che è di 365 Km.

In pratica tutta la pianura Padana ed oltre.

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma quanto guadagnano gli agricoltori?

 5 settembre 2012