Sembra non avere mai fine la telenovela della Farmacom, la società costituita dal Comune (che ne è proprietario al 90%) per gestire le due farmacie comunali e dichiarata illegittima dall’Authority. La società, a quanto pare, chiude il bilancio 2011 con un passivo di oltre 100 mila euro, somma superiore al valore del capitale sociale. Un situazione oggetto anche di una relazione del segretario comunale Alessandro Parodi indirizzata alla giunta comunale nella quale sancisce la difficoltà in cui si trova l’amministrazione di fronte al problema della società Farmacom.

Una delle due farmacie comunali

I consulenti, nel 2010, cioè al momento di fornire un parere sulla costuituzione della società, a quanto pare, dissero che non solo era lecito per il Comune di Tortona (benché inferiore ai 30 mila abitanti) costituire una società strumentale per gestire le farmacie comunali, ma addirittura che tale società sarebbe stata sempre in attivo e che lo stesso attivo sarebbe aumentato esponenzialmente.

Ora tutto è tornato in discussione: l’Authority e la Corte dei Conti hanno decretato l’illegittimità della Farmacom e il Bilancio è pure in rosso.

La questione tornerà per l’ennesima volta in consiglio comunale per un interpellanza che viene presentata dai consiglieri di minoranza Bardone, Filella , Picchi e Ronchetti e stavolta potrebbero essere chiamati in causa i consulenti che diedero il parere al Comune.

All’epoca (siamo a dicembre 2010) solo il consigliere Idv Paolo Ronchetti si oppose strenuamente a questa azione illegittima chiedendo l’annullamento in autotutela della delibera affinchè tale società non si indebitasse per circa 4 milioni di euro con la Cassa di Risparmio di Alessandria per sanare un buco di bilancio del Comune.

 

IL SINDACO RISOLVE IL PROBLEMA CON UN ENNESIMA CONSULENZA

La relazione del segretario comunale Alessandro Parodi è stata letta attentamente dal sindaco Massimo Berutti che dopo un’approfondita analisi sull’attuale situazione e dopo aver sviscerato ogni possibile soluzione ha partorito quella che secondo il primo cittadino potrebbe essere una valida risposta, cioè ricorrere all’ennesima consulenza

Secondo Berutti, infatti, il Segretario Generale ha fatto un’analisi puntuale delle varie fasi che hanno portato alla costituzione della società Farmacom e dell’attività della società. Il sindaco riconosce che in questo momento la Farmacom ha delle difficoltà, per questo motivo il Comune ha deciso di scrivere ad Assofarma (l’Associazione Nazionale delle Farmacie Comunali) affinché segnali un esperto che indichi i passi che l’amministrazione comunale deve compiere per ovviare a queste criticità.

Insomma, dopo che l’Autorità per i contratti pubblici ha dichiarato illegittima la Farmaco e dopo che la Corte dei Conti ha confermato questa illegittimità e dopo che il primo bando sulla dichiarazione di interesse ad acquistare le quote della società non ha avuto successo, adesso si ricorre all’Assofarma. Sembra davvero una telenovela senza fine.

11 maggio 2012