Direttore buona sera,

mi perdonino i lettori per la lunghezza delle prossime righe, ma spiegare la storia è quanto mai necessario se si vuole capire perché vendere il mercato sarebbe deleterio per Tortona.

 

BREVE STORIA DELLA NOSTRA CITTA’

Qualche anno dopo la fine della guerra (1945) cambiamenti epocali si presentano sulla scena europea ed in particolar modo in Italia Sono gli anni della ricostruzione di un continente e della fuga dei contadini dalle campagne verso le città In Italia muore una Dittatura e una Monarchia sostituita da una Repubblica e una Carta costituzionale che garantisce ai cittadini democrazia e liberta, ma non detta Regole Sono gli anni dove si scopre il cemento armato, il mattone forato insomma un modo nuovo per costruire edifici di 8/10 piani a costi contenuti

In Europa gli apparati degli Stati blindano i centri storici con regole ferree L’edificio più alto della città o cittadina che sia, resta la Chiesa che svetta su tutte le altre costruzioni di molte lunghezze Vige una democrazia verticale non dichiarata nella edilizia abitativa delle città rappresentata da tre piani fuori terra,naturalmente con qualche eccezione in presenza di piazze. Alle nuove tecnologie di costruzione le Amministrazioni europee mettono a disposizione nuove aree e nuovi spazi per nuovi insediamenti

In Italia non succede niente di quanto accade in Europa e l’apparato burocratico Provincia e Comune si trova impreparato a dettare regole che sono invece la normalità in altri paesi dell’Unione Europea

In quegli anni i nostri padri ci avevano consegnato una Tortona dove l’edilizia abitatitiva era strutturata su due/tre piani fuori terra ,una cittadina vivibile e a misura d’uomo e a misura di bicicletta

E sono purtroppo anche gli anni che un eccesso di libertà crea da noi una patologia e cioé licenza di fare ciò che si vuole. In virtù di un assenza di regole semplici e chiare.

E cosi a pochi passi da piazza Duomo ove esiste un grande giardino di platani (un polmone di aria buona) vi sorge il palazzo Domus la prima costruzione di otto piani che naturalmente va a sovrastare il Duomo in altezza. Negli anni successivi sul Corso Montebello, causa una vera esplosione di furore speculativo, di palazzi di 8 piani ne sorgeranno molti, in pieno centro storico, con l’aggravante di non avere posti macchina mentre le statistiche segnalavano un continuo e costante aumento delle produzioni e vendite di autovetture.

La buona Amministrazione dovrebbe sempre guardare al presente con un occhio al futuro.

Qualche anno dopo, l’apparato burocratico del comune permette nel bel mezzo della piazza delle Erbe la costruzione del Palazzo di Giustizia

Poteva essere la copia della piazza Erbe di Verona, un mercato, un luogo di incontri e di aggregazione Poteva essere nello stesso tempo nei giorni di mercoledì e sabato il supermercato sotto casa dei cittadini del centro storico liberi di fare quattro passi senza essere obbligati ad utilizzare la macchina Mai si potè comprendere i motivi di tale decisione e i motivi di tale allocazione

 

OGGI LA GIUNTA-BERUTTI FA UN ALTRO DANNO

Ed oggi a 50 anni di distanza la Giunta Berutti ripropone la vendita di parte della piazza Milano ove sorge l’ex mercato coperto per insediarvi palazzi di 5/6 piani,

Una decisione che letteralmente va contro i principi enunciati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che suggerisce che per avere città sane e buona armonia tra i cittadini sono necessari spazzi dedicate a Piazze, come luoghi di aggregazione e Parchi per giochi dei bambini ed anziani

E l’OMS suggerisce anche che ai lati delle piazze vi può essere uno sviluppo verticale delle costruzioni esempio sei/otto piani in rapporto alla superficie della piazza

E’ un principio che l’architetto Renzo Piano,coordinatore degli interventi dell’area, ha applicato per la realizzazione della Postdammer Platz a Berlino allocazione di grandi costruzioni di 20/25 piani in piazze di grandi superfici tali da contenere a terra quello che è stato costruito in altezza rispettando così le norme della OMS cioè il programma internazionale Healthy cities,un network di città “virtuose”che fanno della progettazione “sana” un pilastro dell’amministrazione pubblica

Si fa fatica a capire perchè tale norme semplici non possano essere applicate da noi in questa parte d’Europa che è Italia che hanno come risultato finale la salute e l’armonia e il buon vivere dei cittadini e si fa fatica a capire perchè un Sindaco non le applica

Se vengono applicati tale principi sulla intera Piazza Milano area del Mercato compresa oggetto della vendita non esiste più alcuna possibilità di erigere altri palazzi di 5/6 piani in quanto sui due lati esistono gia 5 palazzi di otto e due conglomerati di via Bandello pure di otto piani e quindi deve ritornare area pubblica.

 

ALTRE SCELTE URBANISTICHE DISCUTIBILI

E qualche riflessione sul garage Passalacqua è pure doverosa La decisione della sua costruzione era stata molto enfatizzata della amministrazione Marguati Che Tortona avesse avuto bisogno di una struttura adibita a garage era chiaro a tutti visto che nel centro storico abbiamo una serie di palazzi privi di posti macchina Ma non sono mai stati chiariti le ragioni che hanno portato l’allocazione del Garage nella piazza della Caserma che gia aveva la possibilità di contenere 250 stalli con poca spesa

Non è stata minimamente presa in esame la possibilità di allocare un garage multipiano accanto alla nostra stazione sulla l’intera Piazza Milano un posto ideale per un garage multipiano con collegamenti sotterranei verso piazza delle Erbe e la Stazione anche dei pulmann a due passi da piazza del Duomo

Le amministrazioni di Voghera, di Novi ligure, di Casteggio e buon ultima Alessandria il loro garage pubblico lo hanno allocato accanto alla loro stazione della ferrovia che visti i tempi che corrono, aumento dei carburanti e ricerca di lavoro fuori dalla città, vedranno aumentare il numero dei passeggeri pendolari

 

E ALLA FINE UN SENSO DI TRISTEZZA

E un senso di tristezza è constatare i troppi errori commessi dall’apparato burocratico e dalla classe politica di turno Oggi Tortona, nel modo che si è sviluppata ,è una cittadina che ha subito,nel centro storico troppe ferite, con il risultato di essere, tra le altre negatività,( oltre a un debito fuori controllo! ) pure malata di inquinamento come risulta dai recenti dati forniti dall’Arpa.

E’ oggi che si decide cosa sarà la città fra qualche anno A seconda di come ci comporteremo i nostri figli e i nostri nipoti abiteranno o in una città vivibile o si ritroveranno in un inferno odiandoci a morte

Cordialità

 Francesco Ghibaudi



 10 maggio 2012