Egregia redazione,

le scrivo in nome e per conto di mia madre, che è passata per la fornitura di energia elettrica al mercato libero con Eni.

Nella speranza che il suo giornale possa smuovere la situazione, poichè nonostante le telefonate al call center Eni, ai reclami scritti tra cui anche quello allo sportello per il consumatore la fatturazione è ferma alla bolletta emessa il 16 /maggio 2010 e quindi da ben due anni.

Noi fino ad ottobre 2011 possedevamo un contatore elettromeccanico cioè uno di quelli vecchi con la rotella tanto per capirci, e secondo Eni non ci potevano fatturare poichè era compito del distributore fornire la lettura, ma prendiamo per buone le scuse di Eni adesso il problema dovrebbe essersi risolto visto che finalmente siamo riusciti a farci cambiare il contatore con uno autoletto cioè di quelli nuovi elettronici, ma purtroppo abbiamo interpellato il call center Eni che ci ha liquidato dicendo che hanno problemi con il software e quindi in parole povere le bollette non arrivano ugualmente.

Abbiamo fatto riferimento alle Condizioni Generali di contratto Eni articoli 7 Rilevazione dei consumi e fatturazione.

Al punto 7.3 Fatturazione è citato “……In mancanza di tali dati , nel solo caso in cui il misuratore del PdP non sia di tipo elettronico, Eni potrà effettuare la relativa fatturazione in acconto utilizzando eventualmente i dati di autolettura che fossero comunicati dal Cliente” ebbene io oltre a fornirli telefonicamente li ho anche forniti con fotografie (allegato)”

Infine al punto 7.4 Periodicità di fatturazione “La periodicità di fatturazione sarà di regola bimestrale” quindi avremmo dovuto ricevere dal 16/05/2010 ad oggi 12 fatture, ma alla data attuale mi si dice da Eni “che sono ancora in corso le opportune azioni correttive”.

Gradiremmo che si avesse più attenzione per i consumatori soprattutto dopo 24 mesi di estenuanti telefonate e reclami. Cordiali saluti

Giuliana Silvano  – Pozzolo Formigaro


La lettrice non lo dice, ma è ovvio che la necessità di pagare le bollette, oltre essere una procedura giusta e corretta è anche data dalla necessità che – inevitabilmente – le bollette dell’Eni prima o poi arriveranno e – inevitabilmente – l’utente dovrà pagare pure gli interessi passivi per una vicenda di cui sembra non avere colpa.

27 maggio 2012