Abbiamo appreso da notizie di stampa dell’intenzione del sindaco Robbiano di scrivere al ministro Passera, affinché vengano applicate (testualmente) “le modifiche del tracciato ferroviario formulate dal Comune di Novi ligure nel 2005”: in ritardo come al solito, dopo che altri sindaci di comuni interessati al passaggio della TAV (ad esempio, Voltaggio ed Arquata Scrivia) si erano già mossi in tal senso da tempo.

Siamo di fronte all’ennesima conferma della lentezza di questa compagine amministrativa, più attenta a conservare equilibri interni sempre più precari che non a risolvere in tempi ragionevoli i problemi dei cittadini.

Ricordiamo infatti gli anni di ritardo (rispetto a Tortona) nell’acquisto delle ex Caserme (che a Novi sono ancora ben lontane dall’essere parte del patrimonio comunale), l’iter a dir poco paradossale dell’insediamento della Maruzzella (prima sbandierato come certo ed imminente, ed ora – nei fatti – totalmente sfumato), le lentezze decennali nel restauro del Teatro Marenco (che potrà essere possibile solo grazie ai due milioni di euro fatti arrivare da Sandro Bondi quando era ancora ministro), per arrivare poi alla questione della variante collinare che – attendiamo di vedere le carte – ma non sembra contenga alcun elemento che giustifichi due anni di attesa e le consulenze pagate dal Comune durante tutto questo tempo.

Ed ora, quale sarà il prossimo ritardo?

Andrea Scotto – coordinatore cittadino del PDL


11 marzo 2012