Tortona è una città pochi divertimenti, pochi luoghi di svago e di aggregazione, malgrado questo, però il 70% dei tortonesi è felice di abitarvi. Risulta da un’indagine effettuata dal Comune nell’ambito del processo partecipato, l’iniziativa realizzata per conoscere il parere delle gente e raccogliere suggerimenti nell’ambito dell’approvazione della nuova variante a Piano regolatore che dovrà disegnare la Tortona del futuro.

Cinque gli incontri pubblici organizzati dall’Amministrazione comunale e per ognuno viene realizzato un apposito questionario per capire, appunto cosa pensa la gente. Nel secondo incontro sono stati illustrati i risultati del primo questionario distribuito a diverse centinaia di persone.


Il parco del Castello e il centro storico sono i luoghi e gli edifici meritevoli di conservazione che caratterizzano Tortona.

Diversi gli aspetti negativi: ma primo su tutti riguarda la presenza dei luoghi di svago e divertimento, chiaramente insufficienti come le piste ciclabili, che sono praticamente inesistenti

C’è molta soddisfazione per la grande distribuzione, mentre c’è poca soddisfazione per le zone pedonali, i locali di pubblico spettacolo e gli spazi di aggregazione. Per quanto concerne i servizi forniti dall’amministrazione comunale i giudizi sono complessivamente positivi con alcune voci come i centri di formazione, assistenza domiciliare e luoghi di svago, che risultano sotto la media, mentre altre come le farmacie, la biblioteca e il mercato settimanale superano anche il 70 per cento di gradimento

Dall’analisi delle risposte ai questionari emerge l’importanza di investire su nuove attività produttive per incentivare il lavoro, su un maggior supporto socio – assistenziale e sulla rivitalizzazione del centro storico. Molto alta, inoltre, la richiesta per il miglioramento dell’ambiente e una maggiore tutela del parco dello Scrivia.

Oltre il 50 per cento degli intervistati ritiene che sia più utile recuperare e riqualificare le aree già esistenti piuttosto che sviluppare ulteriormente la capacità insediativi; che ci debba essere una equa distribuzione dell’edilizia residenziale di pregio, del social housing e dell’edilizia agevolata a prezzi contenuti, con una maggior attenzione a quest’ultima.

Per il futuro i cittadini sono orientati verso un miglioramento della vivibilità nella nostra città puntando più sulla città dei tortonesi, della cultura locale e della tutela delle tradizioni territoriali e del turismo, nonchè sulla città del verde, della sostenibilità ambientale e della qualità della vita che non sulle attività produttive.

Il giudizio finale comunque è positivo: il 70% degli intervistati vive bene a Tortona.

4 febbraio 2012