Non passa giorno senza che almeno due malviventi finiscano nelle maglie della Polizia: arrestato o denunciato. Sono stati ben 745, infatti, le persone che hanno commesso reati e sono state individuate dai poliziotti alessandrini E’ questo uno dei dati più importanti sull’attività svolta dalla Questura di Alessandria nel 2011.

Attività che è stata presentata durante una conferenza stampa.

Nel corso del 2011 la Questura di Alessandria (compreso il Commissariato di Casale Monferrato) ha risposto con autorità e fermezza all’aumento dei furti e delle rapine, sottoponendo ad arresto o ad altre misure limitative della libertà personale 172 persone e denunciandone in stato di libertà 573, razionalizzando al massimo le risorse disponibili per garantire un’efficace opera di prevenzione e di repressione delle attività delittuose.

Sono stati intensificati i controlli sul territorio nelle aree di volta in volta più colpite da bande di malviventi extracomunitari (specie albanesi e romeni) provenienti dalle vicine regioni del Nord Ovest, che hanno preso di mira condomini e case isolate dei nostri sobborghi per compiere furti e rapine.

Sono stati disposti, oltre a quelli ordinari, mirati e straordinari servizi di controllo del territorio estesi a tutta la provincia, specie nelle zone più colpite, svolti con il concorso dei reparti della Polizia Stradale alessandrina ed i Reparti Prevenzione Crimine di Torino e Genova concessi ripetutamente dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza su richiesta del Questore.

“Queste iniziative – ha detto il Questore Filippo Dispenza – hanno prodotto importanti e lusinghieri risultati che hanno consentito, oltre all’arresto di malviventi in flagranza di reato, di garantire un efficace controllo del territorio ed un innalzamento della percezione della sicurezza da parte dei cittadini della provincia di Alessandria.”

 

L’ATTIVITA’ SVOLTA SETTORE PER SETTORE

La prevenzione

L’attività di prevenzione è stata affrontata anche con moduli operativi innovativi, dando ampio spazio ad incontri diretti con le categorie maggiormente a rischio, quale quella degli anziani che vivono soli, che sappiamo essere facili prede dei truffatori, per invitarli a diffidare di persone estranee che cercano di introdursi nelle loro abitazioni con le scuse più svariate. Prezioso è stato il lavoro dei Poliziotti di Quartiere che si sono recati nei luoghi solitamente frequentati dalle categorie ritenute più deboli, quali le parrocchie, i circoli, i centri dedicati al volontariato, per fornire consigli e suggerimenti sui comportamenti da tenere in casa, in strada e negli uffici pubblici, cercando di far comprendere loro che, anche di fronte ad un reato già consumato, è importante rivolgersi alle Forze dell’Ordine senza preoccuparsi di recare disturbo o andare incontro a rimproveri o altre conseguenze.

L’attività di prevenzione ha riguardato anche i più giovani: nell’anno appena trascorso sono stati numerosi i contatti con le scuole ed il progetto “Sport e Legalità” ha consentito di dialogare direttamente con i ragazzi, avvicinandoli nel loro habitat più congeniale, e di trasmettere loro valori fondamentali come quello del rispetto delle regole in generale, e dei principi di “legalità” in particolare, necessari per una pacifica e civile convivenza.

In questo ambito si inserisce il concorso “Quale città?…”, rivolto agli studenti delle scuole medie superiori della provincia e finalizzato alla produzione di lavori ispirati dalla proposta e dall’immaginazione di ciò che possa essere realizzato per “edificare” virtualmente un luogo ideale in cui vivere liberi dalle paure.

Fondamentale è stata l’attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, con sessanta persone arrestate in flagranza di reato e n. 227 persone denunciate dalle “Volanti” per furti, rapine, tentativi di estorsione.

Importanti sono stati gli interventi finalizzati a soccorrere persone in difficoltà: in particolare, ricordiamo il salvataggio di un’anziana donna intenzionata a suicidarsi lanciandosi dalla finestra del proprio appartamento e, nel mese di novembre, quello di un gruppo di famiglie le cui abitazioni sono state sommerse dall’esondazione del fiume Bormida. In tale circostanza, come si ricorderà, due agenti delle Volanti hanno rischiato di perire annegati nell’esecuzione di uno specifico servizio disposto dalla Questura per allertare le famiglie residenti in zone a rischio esondazione.

 

La Divisione anticrimine contro lo stalking e per la sicurezza delle persone

Alessandro Perugini

Di assoluto interesse sono anche i dati dell’attività svolta dalla Divisione Anticrimine, che ha aumentato a dismisura, rispetto al 2010, i provvedimenti delle misure di prevenzione, atti che rientrano nelle prerogative del Questore: n. 72 gli avvisi orali emessi nei confronti di persone pregiudicate e pericolose che sono state formalmente invitate a cambiare condotta e n. 122 i fogli di via obbligatori irrogati. Soprattutto è stata richiesta l’adozione di 16 misure di sorveglianza speciale nei confronti di personaggi di spicco della criminalità organizzata, ed una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di un presunto affiliato alle cosche calabresi.

Inoltre, elevata attenzione viene posta nel monitorare gli episodi di persecuzione (stalking). Infatti il Questore ha adottato 10 decreti di ammonimento nei confronti di altrettanti soggetti che si erano resi responsabili di atti persecutori.

Nel corso del 2011 sono stati adottati n. 42 provvedimenti di Divieto Accesso Manifestazioni Sportive.

 

L’attività investigativa della Squadra Mobile

Il capo della Squadra Mobile Domenico Lopane

La Squadra Mobile, impegnata sul fronte dell’attività investigativa, ha concluso con successo numerose operazioni di polizia, nel corso delle quali sono state arrestate un centinaio di malviventi, denunciate 195 persone e sequestrati più di dieci chili di sostanza stupefacente.

Rilevanti sono state le operazioni che hanno portato all’arresto di persone responsabili del reato di omicidio. L’episodio che ha scosso maggiormente l’opinione pubblica è quello che si è verificato nel mese di agosto, quando quattro ragazzi francesi, diretti in vacanza, sono stati investiti ed uccisi in autostrada da un’auto “SUV” condotta contromano da un cittadino albanese di trentacinque anni: l’uomo è stato arrestato, insieme al personale della sezione di polizia Stradale di Alessandria, per omicidio plurimo aggravato.

Più recente è il caso di due giovani marocchini e di un albanese arrestati dagli uomini della Squadra Mobile, con il concorso della Polfer di Novi Ligure, per aver ucciso un giovane tunisino durante una lite dovuta a contrasti per lo spaccio di stupefacenti.

Durante le festività natalizie, la Squadra Mobile di Alessandria ha risolto inoltre il caso dell’omicidio di un’anziana donna avvenuto ad Albisola, morta per un colpo violentemente infertole alla testa nel corso di una rapina all’interno della sua abitazione: due cittadini albanesi sono stati assicurati alla giustizia e condotti in carcere per essersi resi responsabili del brutale omicidio, scoperto indagando su altri delitti commessi dalla stessa banda di malfattori.

 

Le indagini della Digos

Alessandria Faranda

Prezioso ed incessante è il lavoro info-operativo svolto dalla DIGOS che, tra l’altro, quasi alla conclusione dello scorso campionato, si è interessata delle minacce giunte al Presidente del Torino Calcio Urbano CAIRO, identificando il gruppo degli ultras granata che aveva imbrattato con la vernice rossa alcune abitazioni del piccolo comune di Masio e denunciandone alcuni di loro.

La Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha svolto, nel 2011, accertamenti che hanno condotto all’emanazione di sette provvedimenti di chiusura di pubblici esercizi (discoteche e bar) ed anche di due circoli privati nell’ambito della provincia di Alessandria.

Alta è l’attenzione dell’Ufficio nei controlli dei “Compro Oro”, allo scopo di verificare l’esistenza dei requisiti di legge necessari per l’espletamento di tale attività commerciale. Ad uno di questi, che si trova nel centro della città di Alessandria, recentemente è stata sospesa per 2 mesi la licenza di esercizio dopo che, la Squadra Mobile, aveva accertato che il titolare aveva ricettato e rivenduto monili d’oro provento di furti messi a segno da una banda di criminali che operava in provincia da oltre due anni.

Tali serrati controlli devono servire da monito per i titolari di tali esercizi commerciali, affinché non trasformino i loro negozi in luoghi di facile ricettazione di preziosi rubati o rapinati.

Inoltre, particolare attenzione è rivolta, in ambito provinciale, così come viene spesso disposto dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla funzione di controllo nei riguardi delle c. d. “sale giochi”, per evitare infiltrazioni della criminalità organizzata in tale delicato settore e per svolgere una sorta di controllo sociale nei confronti di quelle persone, già appartenenti alle fasce deboli, che pensano di risolvere i loro problemi economici investendo nella sorte.

Ed infatti, durante le festività natalizie, abbiamo registrato alcuni episodi di false denunce per rapina, in città, che volevano semplicemente essere un modo per dissimulare importanti perdite al gioco nei suddetti luoghi.

 

L’attività amministrativa col rilascio di ben 9 mila passaporti

L’attività più strettamente amministrativa, dedicata al rilascio dei documenti validi all’espatrio, ha consentito di emettere quasi n. 9.000 nuovi passaporti.

Imponente anche l’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura, dato il costante aumento della presenza di extracomunitari in tutta la provincia, anche a causa dell’emergenza causata dall’arrivo, in alcuni momenti quotidiano, di numerosissimi profughi dal Nord-Africa.

Numerose sono state anche le espulsioni: in totale ottantasei e tra questi diciotto extracomunitari sono stati accompagnati direttamente alla frontiera e ventuno ai Centri di Identificazione e Espulsione.

 17 gennaio 2012