Egregio Direttore,

a distanza di due mesi dal nostro precedente comunicato stampa dobbiamo purtroppo constatare che le cose, a Casale Monferrato, non sono cambiate e pare di capire invece che si intenda proseguire con certi atteggiamenti che non risolveranno sicuramente le problematiche già evidenziate in precedenza.

Anziché completare le piattaforme ecologiche (EcoBank+isole seminterrate) di piazza Castello e Piazza Battisti, invece di terminare ed utilizzare queste postazioni come test per verificare ed eventualmente migliorare i nuovi sistemi di conferimento rifiuti, si è deciso di proseguire nelle installazioni in altre parti della città ad esempio in via Vigliani.

Ora, al di là della valutazione sulle tempistiche ed il buon senso che sconsiglierebbero in periodo pre-natalizio di occupare con cantieri di grandi dimensioni spazi “vitali” per i parcheggi del centro storico e che sottrarranno per sempre aree di parcheggio in zone importanti della città (vedi distretto Asl di via Palestro), desideriamo porre all’attenzione dell’Amministrazione e dei cittadini casalesi alcune riflessioni :

 

1) Perché non sono state prese in esame altre soluzioni di raccolta rifiuti per il centro storico? Perché non si rendono pubblici , se ci sono stati, i confronti tra le varie ipotesi di fattibilità e i costi dei diversi sistemi di raccolta rifiuti per il centro storico?

2) Perché per il centro storico non è stato deciso il sistema di “isole interrate” ma si è deciso di scegliere le isole seminterrate che hanno ingombri “fuori terra” notevolmente maggiori?

3) Perché nel sito di Cosmo (Ente appaltatore) o del Comune di Casale non sono pubblicati gli esiti degli appalti con il nominativo delle imprese che si sono aggiudicate l’appalto dell’installazione degli EcoBank e delle isole seminterrate?

4) Perché si è deciso per il centro storico di far pesare il rifiuto per ogni utente quando nel resto della città, nelle frazioni e in tutto il comprensorio gestito da Cosmo si è precedentemente investito e speso in contenitori predisposti con Radiofrequenza che dovrebbero calcolare le tariffe a volume per i complessivi utenti condominiali e non certamente a peso del singolo utente?

5) Tutte queste nuove spese (previsti 227 mila euro per le sole opere edili delle isole seminterrate) in che modo ricadranno sulle tariffe rifiuti che dovranno pagare i cittadini casalesi? Non vogliamo ripetere anche a Casale l’esperienza di Alessandria dove prima si è speso molto per il “porta a porta “ e ora si sta spendendo ancora per riportare i contenitori in strada con il risultato fallimentare dei conti economici dell’AMIU sempre più critici!

6) Perché si continuano ad ignorare le richieste di informare la cittadinanza interessata?

Sempre disponibili per ogni costruttivo confronto auspichiamo una risposta dagli Enti preposti e ringraziando per l’eventuale pubblicazione

Cordiali saluti

 

Massimo De Bernardi Sezione di Casale Monferrato


Coordinamento Provinciale Alessandrino “ Sì differenziare- No porta a porta”

23 novembre 2011