I nomadi pagheranno l’acqua consumata e lasceranno libero il terreno che hanno abusivamente occupato. Si trasferiranno sempre su un terreno adiacente all’attuale campo, ma posto dall’altra parte. Un terreno che sarà acquistato a spese del Comune e verrà utilizzato per ampliare l’attuale campo nomadi in maniera regolare.

Questo consentirà, finalmente, l’avvio dei lavori per la nuova tangenziale. Il tracciato, infatti, passava proprio sopra il terreno che i nomadi avevano occupato, senza permesso, negli ultimi anni.

Originariamente non era così, perché il progetto della tangenziale lambiva solo l’area del campo nomadi, ma siccome questi si sono inopinatamente “allargati” è sorto il problema di farli sloggiare con le buone o con le cattive maniere.

Il Comune ha scelto la prima soluzione cercando la via della mediazione e del dialogo e grazie all’intervento dell’assessore Stefano Orsi Carbone, l’accordo con i nomadi, dopo alcuni incontri, è stato raggiunto.

I termini del Protocollo d’intesa, che verrà siglato a giorni, sono quelli sopra enunciati e sono stati raggiunti dopo diversi incontri ai quali hanno preso parte il sindaco, Massimo Berutti, l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Orsi Carbone, l’assessore ai Servizi Sociali, Laura Castellano, il responsabile della Caritas Diocesana, Don Michele Chiappuzzi, il rappresentante dell’Associazione Sucar Drom per la tutela diritti e cultura Sinti, Carlo Berini, oltre a dirigenti dell’amministrazione comunale e alcuni rappresentanti della Comunità dei Sinti di Tortona.

Nello specifico l’amministrazione comunale acquisterà, una superficie che sarà messa a disposizione della Comunità dei Sinti, quale area aggiuntiva a quella esistente, per realizzare il trasferimento dei residenti dall’area occupata abusivamente.

“Con questo accordo – ha precisato l’assessore al Patrimonio e alle Infrastrutture, Stefano Orsi Carbone – procederemo all’acquisto del terremo di circa 1.800 metri quadri di cui disponiamo già l’impegno di vendita. Tengo a precisare che, come da progetto, l’area confinante con la nuova tangenziale sarà protetta con due guard rail e pannelli alti due metri, tutelando così anche gli abitanti del campo”.

LA DICHIARAZIONE DEI NOMADI

“Per troppo tempo siamo comparsi sui giornali e, per questa ragione, vogliamo intervenire per far capire la nostra situazione – hanno dichiarato i rappresentanti della Comunità dei Sinti -. Una nostra rappresentanza partecipa a tutti gli incontri del tavolo di concertazione voluto dal Comune, con il quale ci siamo accordati per provvedere ai pagamenti dell’acqua e per lo spostamento dall’area sulla quale passerà la tangenziale. La fognatura l’abbiamo fatta a nostre spese, collaborando nei lavori. La luce la paghiamo e ci teniamo a dire che dal Comune non abbiamo mai ricevuto dei soldi, né oggi né in passato. Ci stiamo regolarizzando nei limiti delle nostre possibilità. Noi siamo una minoranza linguistica; siamo cittadini sinti italiani e nati in Italia da numerose generazioni. La maggior parte dei nostri vecchi è nata a Tortona. Noi non disturbiamo e non diamo fastidio a nessuno, abbiamo la residenza e siamo cittadini tortonese, e troviamo ingiusto che, per colpa di chi sbaglia, si generalizzi creando una sorta di diffidenza nei nostri confronti. Purtroppo, nonostante i nostri bambini vadano a scuola regolarmente e giochino a calcio nelle squadre cittadine, siamo ancora troppo discriminati e nei nostri confronti ci sono troppi pregiudizi. La nostra è una tradizione che dura da più di 2000 anni e la gente dovrebbe conoscerla per capire il nostro modo di vivere. Il Vescovo e le associazioni di volontariato ci sono molto vicini; con lo stesso Vescovo abbiamo dei momenti di aggregazione. Noi chiediamo solo rispetto e dignità, le stesse cose che noi diamo agli altri; la possibilità di integrarci, abbiamo anche fatto dei corsi di formazione ma nessuno ci assume. E chiediamo di non comparire più sui giornali e di essere lasciati stare. Noi siamo disposti ad assumerci i nostri doveri ma chiediamo più rispetto”.

31 ottobre 2011