Direttore, nel salutarLa Le chiedo di omettere il mio nome.
Le ultime nuove sull’ospedale cittadino sembrerebbero positive per il tortonese: positive si ma quanto in rapporto a cio’ che ha perduto?
La domanda e’ d’obbligo perche’ se si tratta solo di un reparto di fisiatria, una ventina di posti letto in piu’ ed un nuovo pronto soccorso, se di pari livello a quello di Novi-Voghera ed Alessandria non e’ dato a sapere salvo errore, possiamo ritenere di essere tornati alla situazione ex ante?
Se poi la Regione dovesse veramente ritornare alla situazione ex ante allora, cosa ancor piu’ grave, significherebbe che la logica dei numeri ha prevalso su quella politica; o mi sbaglio? Numeri intesi come costi per adeguare una struttura datata come quella di Novi agli standard attuali.
Sarebbe, uso il condizionale perche’ leggendo bene tra le righe la domanda che mi pongo e’ la seguente:
prima avevamo un ospedale nel vero senso della parola senza entrare nel merito della sua importanza effettiva
oggi, l’eccellenza della senologia e della D.ssa Pacquola gia’ era presente, cosa abbiamo in concreto
e domani, con queste nuove disposizioni/accordi,  i Cittadini del tortonese su cosa potranno contare in concreto?
Se vogliamo fare chiarezza occorre che chi di dovere dica, senza inutili giri di parole utili solo a creare confusione come fatto spesso e volentieri, come sara’ il futuro ospedale di tortona:
quali reparti operativi e di che livello  (la degenza e’ una cosa ma l’operativita’ era ed e’ ben altro)
pronto soccorso di che livello  (stesso discorso inerente i reparti perche’ se i reparti operativi sono ad Alessandria e Novi potremo contare solo su posti letto)
Parlare di rilancio significa solo fornire indicazioni precise e sintetiche su cio’ che sara’ domani l’ospedale tortonese altrimenti siamo alla solita tattica pre-elettorale.
Sappiamo pero’ altrettanto bene che gli ospedali intesi come qualche decennio fa non esisteranno piu’ per ragioni sia economiche che strutturali per cui direi che tra Novi e Tortona un ospedale sara’ pesantemente ridimensionato. Per ora Tortona e’ stata la scelta. 
Leggendo tra le righe, almeno per ora, non mi parrebbe che i reparti emigrati a Novi tornino tutti od in parte a Tortona.  
Parlare di investimenti e’ utile ma la sostanza qual’e’?  Sappiamo che la politica, con il 2018 alle porte e quindi con le future elezioni politiche tanto care agli assessori/ministri di oggi ma soprattutto di domani, non e’ mai concreta ma fumosa  per natura per cui poche domande ed altrettante risposte sarebbero di conforto ai cittadini.
Cordiali saluti
Lettera Firmata