Le famiglie di Diano Marina fanno scudo attorno ai propri figli e respingono fermamente ogni accusa di “malamovida”. Dopo il provvedimento del Questore di Imperia che ha imposto la chiusura per cinque giorni di un chosco nella spiaggia centrale per questioni di ordine pubblico, sui social si è scatenata una caccia al colpevole che ha puntato il dito contro i giovani del posto. Una narrazione che mamme e nonne dianesi non ci stanno ad accettare, intervenendo pubblicamente per difendere a spada tratta i ragazzi e sottolineando come quel locale rappresenti per loro un ambiente sano e controllato.
La difesa delle famiglie: “Basta fango sui nostri giovani”
Alcuni dianesi hanno voluto chiarire la posizione della comunità, rifiutando categoricamente le etichette denigratorie apparse in rete. Hanno spiegato che i loro ragazzi frequentano abitualmente la zona senza alcun eccesso, vivendola semplicemente come il naturale punto di aggregazione del paese.
Il grande vantaggio, sottolineano le famiglie, è che i giovani possono spostarsi a piedi senza dover prendere l’auto per recarsi in locali lontani. Trascorrono le serate chiacchierando, ridendo e divertendosi, per poi rientrare a casa in totale sicurezza. Una vicinanza che ha sempre permesso ai genitori di dormire sereni, sapendo esattamente dove e con chi si trovassero i propri figli. Le famiglie ribadiscono che i giovani residenti sono ragazzi educati e cresciuti con sani principi, che nulla hanno a che spartire con i disordini attribuiti alla cosiddetta “malamovida”.
L’elogio al gestore del locale
Le parole di stima e difesa da parte dei genitori si estendono anche al titolare dell’attività. Le mamme lo descrivono come una figura affidabile e costantemente presente. Ogni sera, il gestore si assicura personalmente che tutto proceda per il meglio, perlustrando la zona della spiaggia con una torcia per garantire tranquillità a tutti.
E qualora notasse il minimo comportamento fuori posto da parte di un ragazzo, è sempre stato il primo a contattare tempestivamente le famiglie per avvisarle, agendo con la premura di un buon padre di famiglia. Un senso di responsabilità e protezione comunitaria che ha reso quel chiosco un’oasi sicura agli occhi dei genitori, ben lontana dall’immagine di sregolatezza emersa in queste ore. Tra l’altro il titolare ha molto a cuore la spiaggia libera che cura con precisione quasi maniacale tenendola sempre in ordine e pulita, segno di una passione e amore verso la zona che porta avanti da tanti lustri.
I fatti di cronaca e l’intervento del Questore
Nonostante il clima familiare vissuto e descritto dai residenti, i recenti fatti di cronaca hanno richiesto un intervento istituzionale. Il Questore di Imperia, Andrea Lo Iacono, ha infatti firmato un’ordinanza di sospensione dell’attività dal 21 al 25 agosto. Il provvedimento, previsto dalla legge per interrompere le situazioni di turbamento dell’ordine pubblico, è stato notificato dai Carabinieri direttamente in spiaggia sotto gli occhi dei bagnanti.
La decisione sarebbe scattata a causa di una serie di episodi registrati nei pressi dell’esercizio che nello specifico, hanno portato alla chiusura temporanea. Si tratterebbe di episodi avvenuti in spiaggia davanti al locale, dai quali però l’intera comunità dianese vuole tenere rigorosamente a debita distanza i propri giovani, rivendicando con orgoglio la tranquillità dei propri ragazzi.
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