Due arresti nel giro di appena settantadue ore e un’escalation di reati che lo ha condotto direttamente in carcere. È l’incredibile sequenza messa a segno da un uomo di 33 anni, bloccato per ben due volte dai Carabinieri della Compagnia di Tortona, tra i comuni di Sarezzano e Tortona, con le accuse di tentato furto, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Il primo episodio: sorpreso in casa a Sarezzano

Il primo capitolo della vicenda si è consumato nella mattinata del 19 giugno nel comune di Sarezzano. Il 33enne è stato sorpreso direttamente dai proprietari di un’abitazione mentre cercava di intrufolarsi all’interno.

Messo alle strette dal tempestivo intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, l’uomo ha tentato una fuga disperata cercando di rubare l’automobile della stessa famiglia. Subito dopo, per evitare di farsi mettere le manette ai polsi, si è scagliato con violenza contro i Carabinieri.

A seguito di questo primo arresto e del processo per direttissima, l’autorità giudiziaria aveva convalidato il fermo, applicando nei suoi confronti la misura del divieto di dimora nell’intera provincia di Alessandria.

Il secondo arresto: calci e pugni a Tortona

Un provvedimento che il 33enne ha però deciso di ignorare completamente, tornando in azione a sole 48 ore di distanza. La notte del 21 giugno, infatti, l’uomo è stato nuovamente intercettato dai militari, questa volta a Tortona, proprio mentre era intento a rubare un veicolo.

Anche in questo secondo caso, il copione si è ripetuto in modo identico:

  • Per cercare di sottrarsi al controllo delle forze dell’ordine, l’uomo ha aggredito gli operanti colpendoli ripetutamente a calci e pugni.
  • I Carabinieri sono riusciti infine a immobilizzarlo definitivamente e a trarlo nuovamente in arresto.

Di fronte alla palese reiterazione del reato e alla totale inefficacia della misura cautelare precedentemente applicata, il giudice ha deciso di inasprire il provvedimento: per il 33enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere, con il conseguente trasferimento presso la casa circondariale di Alessandria.