Venerdì 29 maggio 2026, la città di Casale Monferrato vivrà un importante momento di memoria e riconoscimento cittadino. Alle ore 10:00, si terrà infatti la cerimonia ufficiale per l’intitolazione dei giardini retrostanti l’Istituto Trevigi – un’area verde storicamente nota ai casalesi come “Ex Cova” – alla memoria di Don Luigi Giussani.

All’evento prenderanno parte le massime autorità cittadine e religiose. Interverranno il Sindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, e l’Assessore Fiorenzo Pivetta, a testimonianza della volontà dell’Amministrazione di valorizzare i luoghi di aggregazione cittadina legandoli a figure di spicco della nostra storia recente. Il momento spirituale della cerimonia sarà invece affidato al Vescovo, Monsignor Gianni Sacchi, che impartirà la benedizione ai nuovi giardini.

L’eredità di Don Giussani: una vita per l’educazione

L’iniziativa nasce con il preciso intento di onorare e ricordare la figura di Don Luigi Giussani (1922-2005), sacerdote ambrosiano, teologo, ma prima di tutto straordinario educatore.

Nato a Desio e ordinato sacerdote giovanissimo, Don Giussani è stato una delle figure più incisive e carismatiche nel panorama culturale, formativo e religioso italiano e internazionale del Novecento. Ma cosa ha fatto di così rivoluzionario per meritare un’impronta tanto profonda nella società?

  • Il fondatore di Comunione e Liberazione: A metà degli anni ’50, percependo un progressivo allontanamento dei giovani dalla fede, vissuta spesso come un retaggio del passato scollegato dalla vita reale, Don Giussani decise di lasciare l’insegnamento in seminario per entrare nella scuola pubblica (il Liceo Berchet di Milano). Da lì diede vita a un’esperienza giovanile, inizialmente chiamata Gioventù Studentesca, che negli anni ’70 prenderà il nome di Comunione e Liberazione (CL). Oggi il movimento è diffuso in decine di Paesi in tutto il mondo.
  • Un nuovo metodo educativo: Il cuore della sua proposta non era un insieme di regole morali, ma un “avvenimento”. Giussani insegnava ai ragazzi a usare la ragione e a prendere sul serio il proprio “senso religioso” (le domande più profonde del cuore umano), proponendo il cristianesimo non come una dottrina astratta, ma come un incontro reale e presente in grado di dare senso e pienezza alla vita di tutti i giorni.
  • Il dialogo con la società contemporanea: Non si è mai sottratto al confronto con il suo tempo. Dal fermento del Sessantotto fino alle sfide del nuovo millennio, ha dialogato con intellettuali, politici e persone di ogni credo, sostenendo il valore della libertà, dell’impegno sociale, del lavoro e della cultura come espressioni autentiche della persona.

Un luogo di crescita e incontro

La scelta di dedicare a Don Luigi Giussani uno spazio come i giardini dell’Istituto Trevigi appare quantomeno simbolica. Un parco pubblico, adiacente a un istituto scolastico, è per sua natura un luogo di incontro, di svago, di relazioni e di crescita per i giovani e per le famiglie.

Esattamente il “terreno” a cui Don Giussani ha dedicato l’intera sua esistenza, scommettendo instancabilmente sulle nuove generazioni e sul loro desiderio di felicità. Da venerdì 29 maggio, passeggiando per l’area “Ex Cova”, i cittadini di Casale Monferrato avranno un motivo in più per ricordare e lasciarsi ispirare dalla sua instancabile passione educativa.