“Dal Piemonte sabato mattina partiranno in direzione Milano più di mille leghisti, a bordo di pullman, treni, auto. L’appuntamento per tutti è in Piazza Duomo, dove alle 15 con il nostro Segretario Federale, Matteo Salvini, parteciperemo all’evento organizzato dal gruppo europarlamentare dei Patrioti, ‘Senza paura – In Europa padroni a casa nostra’. Una manifestazione pacifica e determinata, in cui parleremo del futuro del nostro Paese, dell’Italia che vogliamo, con un forte sguardo alle esigenze del Nord, dal punto di vista dell’autonomia ma anche dell’economia, in un momento quanto mai delicato per le nostre imprese, e per i lavoratori”.

Così l’on. Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, spiega nella sua veste di Segretario della Lega in Piemonte perché è importante far sentire, sabato a Milano, la voce della nostra regione: “Il Piemonte è una realtà con un tessuto imprenditoriale forte ed eterogeneo, con eccellenze in tanti comparti: dall’automotive alla meccanica, dalla gioielleria all’agroalimentare, e con una fortissima vocazione all’agricoltura di qualità. Tutti questi comparti oggi sono a fortissimo rischio, e gli strumenti messi in campo dall’Unione Europea sono spesso inadeguati, lenti, anacronistici, volti assai più a tutelare gli interessi dei paesi del nord, che non i nostri. Chiediamo per questo l’immediata sospensione del patto di stabilità europeo, così da poter far fronte all’aumento dei costi energetici, e vogliamo bloccare la follia del green deal che sta distruggendo l’industria europea”.

“C’è inoltre forte l’esigenza – conclude l’on. Molinari – di portare avanti il percorso dell’autonomia dei popoli, la difesa della nostra identità e della nostra cultura, e la necessità di mettere in campo politiche di sicurezza che consentano ai piemontesi, come a tutti gli altri cittadini italiani, di sentirsi sicuri a casa propria, e di vedere puniti coloro che, stranieri o italiani che siano, si rendono colpevoli di reati ai danni di persone, auto, abitazioni o imprese. Oggi purtroppo non sempre succede, e non certo per colpa delle forze dell’ordine, che fanno il possibile e l’impossibile, e a cui va tutto il nostro sostegno”.