I Carabinieri della Stazione Alessandria Principale hanno denunciato per furto aggravato due cittadini italiani di 42 e 41 anni. La vicenda prendeva avvio dalla denuncia presentata a Molare dal gestore di un’area di servizio che, in una notte di fine novembre, aveva subito il furto di un manometro e del relativo tubo in gomma. Dalle immagini di sorveglianza si poteva notare un’auto che giungeva intorno alla mezzanotte e dalla quale scendevano due persone che, dopo avere rubato l’oggetto, si allontanavano.

Si partiva quindi dalle immagini che inquadravano la targa del veicolo usato dai due e che appartiene a un uomo di Alessandria, il 42enne appunto. L’uomo veniva quindi identificato e raggiunto a casa dove ammetteva le sue responsabilità e indicava chi era con lui in auto la notte che era stato compiuto il furto. Il 42enne di iniziativa restituiva il manometro con il relativo tubo in gomma che aveva a casa, il quale veniva sequestrato dai militari operanti. Entrambi venivano quindi denunciati all’Autorità Giudiziaria per il furto commesso.

 

I Carabinieri della Stazione di Castellazzo Bormida hanno denunciato per furto in abitazione un cittadino italiano di 42 anni. L’uomo era già stato denunciato i giorni scorsi per un furto commesso nell’abitazione della sua ex fidanzata 40enne la quale, alla fine della loro relazione, si accorgeva che dalla sua abitazione erano spariti diversi gioielli in oro.

Le indagini si indirizzavano sull’uomo e infatti i militari scoprivano che aveva venduto i preziosi a un compro oro di Alessandria, dove venivano trovati e sequestrati. Dopo questo fatto, una donna 44enne presentava alla Stazione di Castellazzo Bormida denuncia di furto indicando come autore sempre il 42enne. Infatti la 44enne era stata ospitata per qualche tempo in casa della sua amica 40enne, quando quest’ultima era ancora fidanzata con il 42enne. Saputo della fine della loro relazione e che alla sua amica che l’aveva ospitata erano spariti i gioielli, era andata a controllare in una valigia dove teneva i suoi gioielli in oro, accorgendosi che non c’erano più.

Presentata anche lei la denuncia, i militari si recavano dallo stesso compro oro della volta precedente e scoprivano che il 42enne aveva venduto una parte degli oggetti d’oro della 44enne a quell’attività commerciale. Il compro oro aveva ancora le foto degli oggetti consegnati dall’uomo, le quali permettevano alla donna di riconoscere gli oggetti come quelli a lei rubati. Purtroppo però, in questa occasione, non è stato possibile sequestrare i preziosi perché era già trascorso il termine di giacenza ed erano stati inviati per la fusione. Il 42enne veniva comunque denunciato all’Autorità Giudiziaria anche per questo secondo furto commesso.

 

I Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo hanno denunciato per furto aggravato di energia elettrica una cittadina italiana di 24 anni. Personale dell’Enel era intervenuto tempo fa nell’abitazione della donna in quanto era emerso che in quella casa c’era una sottrazione indebita di energia elettrica poiché risultava cessato il contratto di fornitura del servizio elettrico, ma tale contatore aveva però ripreso a funzionare abusivamente senza alcun contratto di attivazione.

I tecnici sul posto avevano accertato che vi era stata una manomissione interna del contatore al fine di rimetterlo in funzione. Infatti, tutti gli elettrodomestici dell’alloggio servito da quel contatore erano funzionanti e gli operatori dell’Enel verificavano che dal momento della riattivazione abusiva del contatore fino al giorno del controllo c’era stato un prelievo irregolare di energia per un valore stimato in circa 590 euro. In considerazione che la donna occupava regolarmente l’alloggio, veniva denunciata all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato, mentre il contatore veniva rimosso in modo da impedirne una nuova attivazione.