A marzo arrivano le prime rondini… e arrivano anche le
“Giornate FAI di Primavera 2026”
Anche quest’anno, per la 34° volta, il Fondo per l’Ambiente Italiano ETS accoglierà gli amanti della cultura e della natura italiana nel grande evento di piazza dedicato ogni anno, nel mese di marzo, al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. I Delegati, i Giovani e i Volontari della Fondazione metteranno la loro energia, la loro creatività e il loro entusiasmo per svelare agli italiani la ricchezza e la varietà del patrimonio di storia, arte e natura che è in ogni angolo d’Italia, in migliaia di luoghi, borghi, edifici e paesaggi poco noti o del tutto sconosciuti, luoghi speciali che custodiscono piccole e grandi storie, culture e tradizioni del nostro patrimonio.
La DELEGAZIONE FAI di IMPERIA
nel giorno di DOMENICA 22 MARZO con orario dalle 10 alle 18
andrà alla scoperta di
PIGNA
Pigna è un paese un po’ defilato nell’alta Val Nervia, nel cuore del Parco Regionale delle Alpi Liguri, lontano dagli itinerari dei grandi flussi turistici: non ci si arriva per caso, ma per scelta. Proprio per questo è un luogo ‘vero’, autentico, abitato da una comunità orgogliosa della propria terra, che accoglie con piacere chi desidera conoscerla.
Il nucleo storico del borgo è un tipico paese dell’entroterra ligure, con strade strette e vicoli e scalinate sul fianco di una collina affacciata sulla valle del torrente Nervia e sul Lago Pigo, noto già ai Romani per le sue proprietà termali. La piazza del Castello, nel punto più elevato del paese, è il luogo più adatto per godere di una vista generale del territorio e per ascoltare un racconto storico del borgo e delle terme dai tempi romani a oggi.
Il cuore di Pigna batte intorno alla Loggia di piazza Vecchia, col Municipio e la chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo che è una meraviglia nascosta tra case e vicoli che dimostra il livello di agiatezza economica e culturale raggiunto dalla comunità pignasca nei secoli tardomedievali e rinascimentali. Ricostruita in forma di basilica in stile gotico alpino intorno al 1450 è tra le opere più importanti del tardo Medioevo della Liguria Intemelia. Sulla facciata, opera di Giorgio de Lancia, spicca un grande rosone del 1450 in marmo bianco opera di Giovanni Gaggini da Bissone con dodici piccole colonne e una meravigliosa vetrata policroma. La Giornata sarà la prima occasione per ammirare i risultati del restauro perché si stanno togliendo i ponteggi interni ed esterni proprio in questi giorni. L’archeologo Nino Lamboglia e lo storico Teofilo Ossian De Negri hanno parlato del Quattrocento come del secolo del marmo per la Liguria e questo rosone con la vetrata ne è uno degli esempi più significativi, che unisce tradizione gotica e perizia rinascimentale, ed è un unicum in tutta la Liguria. Nell’interno dietro l’altare maggiore si impone il polittico di Giovanni Canavesio del 1500, alto quattro metri e mezzo, il più grande del Ponente Ligure, dove la figura principale è San Michele che trafigge il demonio; anch’esso, come il rosone, è un capolavoro che si può definire più unico che raro.
La chiesa sarà aperta alle visite dalle 10:45 (dopo la Messa) alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30) con turni ogni 20 minuti circa in gruppi di 15-20 persone.
Alle ore 16,00 la storica dell’arte Letizia Lodi racconterà il Polittico di Giovanni Canavesio.
Sotto la piazza della Loggia si aprono le sale del ricco e articolato Museo etnografico della memoria contadina, con due stanze dedicate al Museo del cibo e al Museo della lavanda, che presentano la vita contadina dell’Ottocento e Novecento in Alta Val Nervia.
La visita del Museo sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Aprosio di Ventimiglia.
Del ricco patrimonio culturale di Pigna fa parte a pieno tiolo anche la Banda Filarmonica “l’Alpina” di Pigna, che parteciperà all’evento delle GFP con un concerto nella panoramica Piazza Castello, alla sommità del borgo, alle ore 11,30.
Un panoramico percorso pedonale conduce da San Michele al cimitero del borgo. Qui si trova la piccola suggestiva chiesa cimiteriale di San Bernardo, che, benché appaia severa ed essenziale, cela al suo interno una straordinaria sorpresa. Realizzata tra la fine del Trecento e quella del Quattrocento fu punto di riferimento per coloro che, provenendo dall’oltralpe, giungevano a Pigna, ultimo presidio meridionale di casa Savoia, per scambiare merci o trasferire il bestiame. Persone semplici e devote a cui è dedicata una straordinaria Biblia Pauperum, il ciclo di affreschi di Giovanni Canavesio, datato 1482,uno dei più grandi e articolati complessi decorativi quattrocenteschi della Liguria. I temi rappresentati mirano al coinvolgimento e all’educazione dei fedeli e raccontano la Passione di Cristo e il Giudizio Finale. Così immersi in questo racconto figurato, contadini, pastori e commercianti apprendono in modo suggestivo le sofferenze di Gesù Salvatore e le conseguenze del Bene e del Male.
Nel corso della Giornata FAI di Primavera il visitatore sarà invitato a mettersi nei panni del viandante del Quattrocento, osservando le immagini come le avrebbe viste chi, stanco del viaggio, cercava qui ristoro per il corpo e per l’anima, e cogliendone il valore narrativo, l’intensità espressiva e il forte messaggio etico. Il percorso permetterà anche di riconoscere gli elementi stilistici dell’opera, per comprendere la grandezza di Giovanni Canavesio e il dialogo della sua pittura con il contesto culturale del tempo.
Per chi ha difficoltà di deambulazione sarà disponibile un piccolo bus navetta messo a disposizione dal Comune di Pigna per raggiungere la chiesa, con partenza dal parcheggio Prato Giaira.
In basso, vicino alla strada provinciale, è difficile immaginare un monumento tanto vasto e suggestivo ma così nascosto alla vista come la Chiesa romanica di San Tommaso, celata dietro il complesso della Casa di Riposo Isnardi. Secondo la tradizione, attorno al sito della chiesa di San Tommaso esisteva un nucleo abitato altomedievale noto come Malborgo. Questo primo insediamento sarebbe stato abbandonato a favore di una posizione più sicura, corrispondente al borgo odierno. La chiesa, databile al XII secolo, doveva essere imponente e vasta, testimoniando l’esistenza di una comunità numerosa e devota; è probabile che ad essa facessero riferimento anche gli abitanti dei piccoli nuclei agricoli sparsi sui versanti circostanti.
Nino Lamboglia (I monumenti medievali della Liguria di ponente – 1969) dice che “è una rovina ancor consistente e pittoresca ed è la più ampia delle chiese romaniche della vallata, risalenti al secolo XII… ma l’interno presenta la sorpresa di un’incipiente affermazione del gusto gotico, nelle arcate superstiti ogivali…”
I romantici ruderi accoglieranno i visitatori in un ampio prato su cui si affacciano le rovine della navata laterale sinistra. Si apprezzeranno le soluzioni strutturali talvolta arcaiche, commoventi per la loro forza e per la minuziosa ricerca di equilibrio statico ed estetico, e talvolta più ardite e avanzate, che rimandano a maestranze evolute e a influenze provenzali. Non mancherà la suggestione della grande cripta, la cui presenza si intuisce al di sotto delle tre absidi, ancora inesplorata. Elementi che avvicinano la quasi sconosciuta San Tommaso alle chiese più affascinanti del Ponente ligure.
VILLA ISNARDI Corso Isnardi, 65.
(visita riservata agli iscritti FAI con possibilità di iscrizione in loco)
Orario visite: 10.00-12.30 / 14.00-18.00
Al di fuori dal centro storico di Pigna, ma a breve distanza da esso, Villa Isnardi è un edificio signorile in posizione aperta e luminosa, affacciata sul fondovalle e sui boschi del versante opposto. Rappresenta una tipica casa esempio della vita e del gusto dell’abitare di una famiglia borghese tra Ottocento e Novecento. Dal 1905 fu la dimora “di campagna” del dottor Ludovico Isnardi ed è attualmente di proprietà di alcuni suoi discendenti, che la abitano ed eccezionalmente la apriranno alle visite in occasione delle GFP 2026.
Visitando la Villa e ascoltando le parole di chi la abita, gli iscritti al FAI (e coloro che si iscriveranno in loco) scopriranno la storia di una persona. Ludovico Isnardi, che per i pignaschi è ancora oggi ricordato come un vero ‘monumento’ del borgo e della sua comunità. Fu un personaggio affascinante, che merita ancora oggi di essere raccontato per mantenerne viva la memoria e da proporre come esempio di vita e di comportamento.
Così ricordano il dottor Isnardi i suoi eredi attuali proprietari della villa, Carlo e Bianca Maria Borgogno: “Siamo onorati che la nostra casa di famiglia in Pigna sia oggetto di interesse da parte di un’istituzione di valore come il Fondo Ambiente Italiano, per ricordare la figura del professor Ludovico Isnardi, di cui io e mia sorella Bianca Maria siamo gli eredi. Il professor Isnardi, partendo da umili origini, raggiunse nel periodo a cavallo tra l’Ottocento ed il Novecento una prestigiosa posizione professionale e contribuì al progresso della scienza medica, mantenendo sempre un forte legame con Pigna e con i suoi concittadini. A loro destinò un lascito importante per favorire l’educazione e lo studio delle nuove generazioni, motori di progresso sociale”.
Anche in questa giornata non può mancare la PASSEGGIATA NATURALISTICA ALLA MADONNA DEL PASSOSCIO (su prenotazione)
Partendo dalla Loggia della Piazza vecchia del borgo di Pigna ci si inoltrerà tra terrazzamenti coltivati ad ulivi lungo la storica Via Crucis con le sue 15 cappellette. Un percorso vario con ampie vedute sulle boscose montagne circostanti, con tratti assolati in cui la macchia mediterranea è protagonista per poi trasformarsi in un fitto bosco ombroso ricco di felci e muschi, giungendo infine sul piazzale antistante al Santuario della Madonna del Passoscio, un belvedere con ampia vista sulla valle. Un itinerario ricco di spunti di carattere naturalistico, storico, geologico. Verranno illustrati e interpretati i vari ambienti ponendo particolare attenzione ai SIC (Siti di Importanza Comunitaria) presenti nell’area del comune pignasco, alla copertura vegetazionale e all’orogenesi alpina.
Previste due partenze alle 10,00 e alle 14,00. Numero massimo di partecipanti 25 per ogni turno.
Percorso andata/ritorno, durata 3 ore circa; dislivello 370 mt circa, lunghezza km 6 circa Partenza dalla piazzetta antistante al Municipio di Pigna.
La prenotazione per la passeggiata è obbligatoria da effettuarsi mandando un messaggio WhatsApp al numero 391 104 2608 o scrivendo a imperia@faigiovani.fondoambiente.it e lasciando nome, cognome, recapito telefonico, indirizzo mail.
Il contributo è di 10 € per gli iscritti FAI, 15 € per i non iscritti. Si raccomandano scarpe con buona suola (non liscia), abbigliamento comodo, acqua personale.
La Capodelegazione FAI di Imperia, Maria Carmen Lanteri dice: “C’è qualcosa di speciale nel tornare a Pigna. Era il 1993 quando, alla prima edizione delle Giornate FAI, la Delegazione di Imperia scelse proprio questo borgo, aprendo ai visitatori la chiesa di San Bernardo. Oggi, alla 34ª edizione, ritrovarsi qui ha il sapore di un ritorno alle origini, di un cerchio che si chiude: un’occasione per riscoprire, con lo stesso entusiasmo di allora, il ricchissimo patrimonio di arte, storia, cultura e natura che Pigna custodisce.”
Il Sindaco di Pigna, Roberto Trutalli, aggiunge: “Un giorno a Pigna: grazie al FAI per educare, far conoscere e vivere il nostro patrimonio artistico e storico; Pigna offre davvero molto a chi desidera conoscere la bellezza e il fascino ambientale, storico, artistico ed economico dell’entroterra e delle Alpi Liguri. Sono certo che chi parteciperà alla Giornata tornerà a casa arricchito di emozioni e soddisfazioni”.
E ora un po’ di logistica:
– Per le Giornate FAI di Primavera non servono prenotazioni (se non per la passeggiata naturalistica); domenica si può arrivare a Pigna quando si vuole (dalle ore 10 in poi), naturalmente passando dai banchi di accoglienza.
– Abbigliamento: raccomandiamo scarpe comode e con buona suola, adatte a camminare lungo i vicoli in salita e discesa.
– A Pigna vi sono alcuni ristoranti, osterie e bar dove ci si potrà fermare e rifocillarsi durante la giornata.
– Chi salirà a Pigna in automobile troverà due parcheggi gratuiti disponibili: uno nei pressi della chiesa di San Tommaso e un altro – il principale – presso il campo sportivo ai piedi del paese denominato Prato Giaira. Per chi ha difficoltà di deambulazione sarà disponibile un piccolo bus navetta messo a disposizione dal Comune di Pigna per raggiungere la chiesa di S.Bernardo, con partenza dal parcheggio Prato Giaira.
Ricordiamo che le Giornate FAI di Primavera sono un irrinunciabile occasione di raccolta fondi destinati alle attività istituzionali della Fondazione, il cui statuto all’articolo 2 recita: “Il FAI persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e ha come scopo esclusivo l’educazione e l’istruzione della collettività alla difesa dell’ambiente e del patrimonio artistico e monumentale italiano”.
Per questa ragione coloro che decideranno di partecipare, presentandosi ai banchi dell’accoglienza presso i diversi beni aperti, verranno invitati a partecipare alla missione del FAI versando un contributo libero di almeno 3 €. In occasione dell’evento sarà possibile sostenere la Fondazione anche con l’iscrizione e con il rinnovo annuale, un gesto concreto in difesa del patrimonio d’arte e natura italiano. Gli iscritti si ricordino di portare la propria tessera con sé.
Con la tessera del FAI si possono visitare gratuitamente i circa 50 Beni del FAI attualmente aperti al pubblico in Italia (restaurati, conservati, gestiti e resi visitabili grazie anche ai fondi raccolti nelle Giornate FAI di Primavera e d’Autunno) e si può ottenere sconti o altre agevolazioni nei 2000 luoghi, enti, beni naturali e materiali, musei, edifici, negozi, botteghe che in Italia aderiscono alla convenzione “FAI per me”.
Ma le GFP non sono solo Pigna perché sarà anche possibile visitare il “nostro” Bene FAI ovvero “Casa e Collezione Laura a Villa San Luca” a Ospedaletti che sarà aperta sabato 21 e domenica 22 con visite guidate a contributo, a cura delle guide del Bene, alle ore 10:00, 11:00, 14:00, 15:00, 16:00. Le visite avranno una durata di circa 45 minuti e saranno distanziate tra loro di circa 10 minuti, con gruppi di massimo 10/12 persone; è possibile prenotare la visita all’indirizzo: www.faicasalaura.it versando un contributo di 5 €.
Per maggiori informazioni sulla Giornata si può contattare la Delegazione FAI di Imperia all’indirizzo: imperia@delegazionefai.fondoambiente.it
Si possono anche consultare i siti www.giornatefai.it, www.fondoambiente.it








