Venerdì 6 marzo alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale Roberto Allegri, in occasione della Giornata internazionale della donna, la Consulta serravallese per le Pari Opportunità organizza l’incontro dal titolo “La sventurata rispose. In viaggio con il Decameron 2. Storie di Donne”.

Protagonista dell’evento sarà l’autrice Costanza Zavanone, che dialogherà con Alessia Carrea, membro della Consulta.

Nata e residente a Valenza, Costanza Zavanone è stata docente di italiano e storia negli istituti di istruzione secondaria superiore. Da molti anni tiene corsi di letteratura presso l’Università delle Tre Età di Valenza ed è attivamente impegnata in ambito culturale e civile.

Il volume “La sventurata rispose – In viaggio col Decameron 2” rappresenta la prosecuzione di un precedente lavoro dedicato al Decameron e pubblicato nel 2023 con il titolo In viaggio col Decameron – storie di donne. L’opera propone una lettura del capolavoro di Giovanni Boccaccio in chiave storico-sociale, con l’obiettivo di indagare nelle pagine dei classici le tracce di problemi che attraversano anche il nostro presente. Comprendere queste dinamiche significa infatti interrogarsi sul ruolo di ciascuno come membro consapevole della società civile.

Per rendere la narrazione più accessibile anche ai lettori meno familiari con l’italiano antico, l’autrice ha tradotto il testo boccacciano in lingua contemporanea, rispettandone rigorosamente il registro stilistico e confrontandosi con le diverse traduzioni esistenti delle cento novelle.

Se nel primo volume le novelle erano accompagnate da annotazioni che collegavano il contesto storico alle leggi dell’Italia repubblicana e alla Costituzione, questo secondo lavoro concentra l’analisi su un unico tema: il sistema della monacazione forzata, praticato per secoli in Italia e in Europa come forma sistematica di segregazione femminile.

La figura della “sventurata” Gertrude, la monaca di Monza raccontata da Alessandro Manzoni ne I promessi sposi, non viene interpretata come un episodio isolato e tragico, ma come l’esempio di una consuetudine diffusa e socialmente accettata per secoli. A sostegno di questa lettura contribuiscono anche l’analisi psicologica dello studioso Roberto Lasagna e numerosi documenti storici citati nel libro.

Le novelle del Decameron, celebri nel mondo soprattutto per il tono vivace e ironico con cui affrontano il tema dell’eros – da cui deriva l’aggettivo “boccaccesco” – rivelano in realtà un’attenzione profonda alla solitudine delle donne. Quando lo sguardo dell’autore entra nella vita conventuale, emerge tra le righe il dramma della monacazione forzata.

Su questa lunga e silenziosa pratica di sopraffazione si sviluppa l’indagine del libro, che ricostruisce testimonianze e motivazioni storiche arrivando fino alla letteratura moderna. Tra le voci ricordate vi è anche quella della monaca veneziana del Seicento Arcangela Tarabotti, le cui parole – citate nel volume – restituiscono con forza la disperazione di molte donne costrette alla vita claustrale.

L’incontro sarà un’occasione per riflettere, attraverso la letteratura e la storia, su temi ancora attuali legati alla condizione femminile e alla libertà delle donne.