La danza per la prima volta entra nel cartellone della Stagione Teatrale di Alessandria.
Grazie al progetto We Speak Dance, la rassegna di danza contemporanea diffusa fra le province del Piemonte, ideata da Fondazione Piemonte dal Vivo a partire dalla stagione 2022/2023, anche Alessandria ospiterà uno spettacolo realizzato dalla MM Contemporary Dance Company intitolato “Bolero Soirée- Bolero/ Vivaldi Umane Passioni” che andrà in scena al Teatro Alessandrino, Domenica 15 Marzo alle ore 21.
La MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola, nata nel 1999 come centro di produzione di eventi e spettacoli e come promotrice di progetti con l’obiettivo di favorire scambi e alleanze fra artisti italiani ed internazionali, testimoni e portavoce della cultura contemporanea.
Il repertorio della compagnia, che ha sede a Reggio Emilia, è ricco e variegato, grazie ai lavori di Michele Merola e alle creazioni firmate da diversi coreografi europei ed italiani.
Inoltre la MM Contemporary Dance Company ha vinto il prestigioso Premio Danza&Danza come migliore compagnia emergente e oggi, è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territorio nazionale e all’estero da alcuni anni la MMCDC ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei.
La compagnia è sostenuta dal Ministero per la Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia, Centro Permanente Danza/Reggio Emilia.
Per la serata del 15 marzo ad Alessandria sarà presentato uno spettacolo diviso in due parti il primo è il celebre Bolero di Ravel, il secondo la musica barocca di Antonio Vivaldi, una creazione del coreografo Michele Merola che nelle pagine dei grandi compositori ama ricercare prospettive, simmetrie, assonanze tra l’umano sentire e la musica.
BOLERO
Coreografia: Michele Merola
Musica: Maurice Ravel, Stefano Corrias
Disegno luci: Cristina Spelti
Costumi: Alessio Rosati con la collaborazione di Nuvia Valestri
Maestri ripetitori: Paolo Lauri, Enrico Morelli
Interpreti: MM Contemporary Dance Company (7 danzatori)
Produzione: MM Contemporary Dance Company
Come spiegano le note della scheda artistica dello spettacolo “Bolero (1928) è un meccanismo ad orologeria dalla rigorosa precisione, ed è ancora oggi tra i brani più noti e ascoltati della storia della musica: una delle ragioni della fortuna del pezzo sembra essere fortemente legata all’evocazione di immagini di sensualità che questo suscita, anche quando tali suggestioni sono contrassegnate da una sostanziale ambiguità.
Nel realizzare una nuova versione coreografica del Bolero, Merola si è confrontato con questa musica ossessiva e ripetitiva, cercando di comprenderne l’identità, la ragione e la funzione, per arrivare così alla sua interpretazione: alla fine di questo percorso l’ispirazione del coreografo si è focalizzata sul ventaglio inesauribile dei rapporti umani, in particolare quelli di coppia, dentro ai quali, spesso, registriamo le reciproche e inconciliabili distanze tra uomini e donne, quel “muro trasparente” che li divide. Così, nelle diverse sfumature assunte dalla danza, la coreografia declina la varietà di umori che circolano intorno e dentro al rapporto di coppia. Umori che, comunque, rendono speziata l’esistenza. Nella coreografia si proiettano, dall’interno verso l’esterno, paure, desideri rimossi, scosse esistenziali che rivelano interi universi, legami segreti che esistono tra le persone… e l’ironia lascia il posto al timore, l’amore al disinganno, il distacco alla condivisione, e via via, fra crescendo e diminuendo, come la musica del Bolero.
Su questa stessa musica, con la licenza e l’inventiva che sono il segno vero di ogni artista, è intervenuto Stefano Corrias. Da compositore raffinato ed esperto, consapevole delle esigenze del palcoscenico, Corrias ha creato una sua propria partitura musicale, liberamente ispirata alla versione originale del brano di Ravel. Il nuovo spartito è stato composto analizzando attentamente le pagine di Bolero, e si integra perfettamente con esso, collocandosi in tre diversi momenti: all’inizio della coreografia, a metà e subito prima del crescendo finale. All’interno della scrittura coreografica, i tre frammenti sottolineano i momenti più intimi, e più veri, di ognuno di noi, quando siamo lontano dagli sguardi degli altri, e lontani dal rumore assordante del mondo.
Nella versione di Merola, Bolero viene dunque raccontato come una non-storia, fantastica ma possibile, comunque pertinente al mondo reale. Dagli allusivi colpi di tamburo rullante iniziale, sino alla esplosione finale dell’intera orchestra, la danza, in stretta simbiosi con la musica, veicola una sorta di astratta fiaba amara, allegoria del dolore di vivere e dell’incomprensione fra esseri umani. Così Bolero diventa metafora della nostra esistenza, stretta nei doppi binari che ciascuno sperimenta nel corso della propria vita, fra contrasto e dialogo, seduzione e disinganno, sorpresa e sconcerto.
VIVALDI UMANE PASSIONI
Coreografia: Michele Merola
Musica: Antonio Vivaldi
Disegno luci: Gessica Germini
Costumi: Nuvia Valestri
Maestri ripetitori: Paolo Lauri, Enrico Morelli
Interpreti: MM Contemporary Dance Company (7 danzatori)
Produzione: MM Contemporary Dance Company
Coproduzione: Teatro Ristori di Verona
Ad ogni creazione, Michele Merola punta sempre più in alto, convinto che sia possibile esprimere, in danza, gioie, tenerezze, rabbia, attese, pulsioni, tormenti. Per il coreografo, restituire il fuoco delle passioni a corpi contaminati dalla vita, è, da sempre, conditio sine qua non per rappresentare il senso dell’esistere sulla Terra.
Come spiegano le note della scheda artistica di questa seconda parte dello spettacolo “nelle pagine dei grandi compositori Merola ama ricercare assonanze tra l’umano sentire e la musica. <<Nasce da questa volontà l’incontro con Antonio Vivaldi, per una nuova produzione dove il rapporto tra musica e movimento fa la parte da leone”, dice Merola. “Con Vivaldi e la musica barocca riscopro l’amore per il puro disegno coreografico, mentre l’ispirazione che trovo nei quadri di Marc Chagall – opere come Il compleanno (1915), Sulla città (1918), Amore sulla scena (1920) -, ha guidato il mio lavoro verso le passioni umane, l’evasione dal quotidiano per staccarsi da terra, l’ascolto delle emozioni interiori. In entrambi gli artisti, avverto una grande voglia di vita, bellezza, eleganza nel vivere>>.
Alcuni degli spartiti più noti del compositore si specchiano nei percorsi di Merola: i concerti per violino La Follia, L’Inquietudine, L’Estro Armonico, Il Favorito esprimono al meglio i sentimenti che scandiscono la vita di ognuno. Di fronte a questa grazia suprema, al vortice di intensità sonore e ricchezza di timbri, Merola preme l’acceleratore delle dinamiche di movimento per sviluppare riflessioni nuove. Da “atleta del cuore”, e dei suoi anfratti più segreti, il coreografo visualizza quei temi con intimo coinvolgimento e taglio fortemente contemporaneo, li scolpisce in danza e nell’aria con la stessa passione e lo stesso furore dettati dalle note. Alimentato dalle due Arti, il dialogo che si crea, intenso, equilibrato per bilanciamento di forze, arricchisce e nutre l’immaginario dello spettatore per complessità e ricchezza compositiva. È un gioco a scacchi nel quale musica e corpi si inseguono, si affrontano, si accavallano, in una dinamica rappresentativa che il connubio rende ancora più intensa.
Quello di domenica 15 marzo è uno spettacolo di Danza Contemporanea di tutta eccellenza che apre la Stagione Teatrale di Alessandria, organizzata da Città di Alessandria con Piemonte dal Vivo, in collaborazione con ASM Costruire Insieme e Alexala, a nuove prospettive, per un cartellone sempre più ampio in grado di soddisfare le esigenze di un pubblico diversificato .
In questi giorni è inoltre on line sul sito di ASM Costruire Insieme il podcast della III Edizione di AscoltAle, realizzato da Brunello Vescovi, l’Episodio 8 – Bolero Soirée, passioni e divertissement disponibile al seguente link:
BIBLIETTERIA TEATRO ALESSANDRINO
I biglietti sono acquistabili online su www.teatroalessandrino.it oppure su www.ticketone.it
E ancora presso la biglietteria del Teatro Alessandrino dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 oppure il giorno stesso dello spettacolo dalle ore 17.




