«A Pontecurone tutti denunciano il disagio di non avere più a disposizione i treni diretti verso Milano. È una penalizzazione che fa arrabbiare il sindaco, la sua maggioranza, l’opposizione, i sindaci dei Comuni limitrofi e, ovviamente, i pendolari. La reazione è chiara: fino al 14 febbraio sarà possibile firmare un documento per chiedere il ripristino delle fermate dei treni a Pontecurone. Ma perché si è arrivati a raccogliere firme che, immagino, saranno inviate agli Assessori regionali competenti e al Presidente della Regione Piemonte? Intanto, perché il gruppo consigliare Torre Civica all’inizio dello scorso dicembre ha sollevato formalmente la questione. In ogni caso è semplice leggere la ragione che è contenuta nella risposta del sindaco D’Amico, e consegnata al consigliere Nobile (Torre Civica), il quale, ancora pochi giorni fa, lo ha interrogato sul punto. Vale a dire che la ricerca del sostegno popolare è necessario, siccome non è stata ricevuta dall’Amministrazione comunale alcuna risposta scritta dalla Regione alla richiesta del 23 dicembre scorso finalizzata a formare un “tavolo di lavoro” per occuparsi del problema. Solo un generico WhatsApp con l’impegno di valutare, di approfondire…vedremo, faremo, diremo. Invito i pontecuronesi a firmare il documento che, appunto, potranno trovare in Municipio, nelle tabaccherie e nelle panetterie del paese. Invito al contempo gli Assessori regionali competenti a Pontecurone, d’intesa con il sindaco, per un confronto con il Consiglio comunale. Sono a disposizione nel giorno e all’ora che prediligono. Se accettano, possono mandarmi un WhatsApp».

Domenico RAVETTI Vicepresidente Consiglio regionale del Piemonte