La Storia è buona maestra, ma l’Uomo è sovente pessimo allievo e a poco sembrano servire le lezioni del passato. Massacri, sofferenze, distruzione, genocidi, violenze di ogni genere scandiscono le guerre che nel tempo i popoli hanno innescato e combattuto; momenti ricostruiti attraverso la raccolta di dolorose testimonianze e che hanno ispirato pagine indimenticabili, ma in cui sembrano comunque prevalere e ripetersi la logica del potere, dell’interesse e dell’intolleranza.

   “Ragazzi,….non vorrei mai dovervi vedere al fronte!…”.con questo invito alla riflessione, che è anche un monito, Corrado D’Andrea ha concluso, venerdì 14 aprile, il suo secondo intervento formativo nell’ambito del progetto “Incontri con la Storia”. Parole che ci hanno lasciati per alcuni istanti muti e raggelati e che sono state subito seguite da un applauso spontaneo e liberatorio. Parole che suonano assurde ed impossibili, nella nostra realtà di studenti di 5^ superiore, così come avrebbero potuto esserlo per i giovani delle generazioni degli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso, i nostri nonni magari, o ragazzi come noi che si sono trovati improvvisamente espulsi dalla scuola perché di famiglia ebraica, che hanno poi visto distrutti la propria casa e i luoghi conosciuti della loro città, oppure, senza neppure rendersi conto di ciò che significava, sono stati spediti a combattere, convinti da una propaganda delirante quanto venefica.


   Il Dott. D’Andrea, Responsabile del settore Servizi alla Persona e alla Comunità del Comune di Tortona, si è dimostrato come sempre disponibile, coinvolgente ed appassionato nel cercare di  trasmettere a tutti noi le sensazioni provate delle popolazioni durante il periodo della secondo conflitto.  Più di due ore di trascinante racconto di come la Seconda Guerra Mondiale abbia sovvertito la morale, il senso della lealtà e di ogni umana misura. Gli eventi e le date hanno rivelato il loro vero significato, non come dati, ma come conseguenze fatali di altre parole: quelle letali dell’odio, dell’ignoranza, del risentimento covato e sapientemente alimentato, quelle parole che si sono  tradotte, di volta in volta, in un ordine letale e apocalittico, che hanno permesso alla guerra di passare oltre il fronte e di insinuarsi nelle vie delle città, colpendo con la spaventosa forza d’urto di un maglio, di una vendicativa e paralizzante onda di ritorno, le vie, i palazzi, le istituzioni civili, la quotidianità e la vita dei popoli. 

   Ma dove abbiamo già visto la stessa disperazione incredula, le rovine fumanti, la desolazione infinita e straziante che annulla il senso stesso della civiltà? L’abbiamo letta e vista nei titoli e nelle foto del giornale di oggi, l’abbiamo ascoltata dagli inviati del TG di ieri sera….. I  reperti storici che  il Dott. D’Andrea ci ha mostrato raccontano le strategie e le operazioni messe in atto durante quegli anni dalle  truppe combattenti: l’occupazione dei territori, i bombardamenti sistematici, la tecnologia al servizio dello sterminio. Spesso, da bambini, abbiamo portato all’orecchio una conchiglia, per “sentire il rumore del mare”; venerdì scorso i bossoli, le foto delle città combuste, i frammenti dei velivoli e degli altri oggetti “sembravano” muti, ma il solo osservarli ci faceva immaginare il suono delle sirene d’allarme, il sibilo degli ordigni, il boato della deflagrazione, i lamenti. È l’eco composito dell’angoscia e della paura, le più potenti delle armi.  Nel “secolo breve”, l’umanità ha vissuto un’accelerazione esponenziale del progresso, delle tecnologie e delle scoperte scientifiche, ma al contempo ha consentito alla guerra di entrare nelle sue città, distruggendone la vita e le speranze. A questo orrore dobbiamo contrapporre altri principi e dovremmo sforzarci di realizzare concretamente il senso di altre parole, opponendo alla facile retorica la cultura della responsabilità e del rispetto, continuando, con convinzione “a non voler vedere più nessuno al fronte”, “a non volere mai più vedere una città diventare un fronte”.                                

Beatrice POGGIO – 5^AR Amministrazione Finanza e Marketing