Le Giornate FAI di Primavera sono un appuntamento irrinunciabile per tutti, accolto sempre con gioia e speranza. Quest’anno le Giornate FAI di Primavera si svolgeranno sabato 25  e  domenica 26 marzo 2023  e come sempre raccontano, con la loro straordinaria varietà, un’Italia che si riconosce sempre  di più nella vastità del suo patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale.

             

La  Delegazione FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano e il Gruppo Giovani FAI di Tortona con i Delegati e i Volontari, Vi invitano  alla visita di due luoghi siti ad Avolasca, un borgo che si stende su una dolce collina lungo la linea di spartiacque tra le valli del Grue e dell’Ossona. La desinenza “-asca”, secondo il Goggi,  denuncerebbe una chiara origine ligure. Si tratterebbe, pertanto, di un insediamento antichissimo, confermato anche dalla posizione di “borgo d’altura”, più sicuro e facilmente difendibile dagli attacchi nemici.

              Avolasca da sempre famosa per i suoi boschi  ricchi di tartufi, di funghi e di selvaggina esercitò un forte richiamo sul Cav. Alessandro Cerruti, banchiere, armatore, costruttore, imprenditore genovese e, aggiungiamo, appassionato cacciatore. E pare che sia stata proprio la passione della caccia che ha portato il Cav. Cerruti al borgo di Avolasca, tanto che raggiunse un accordo con la popolazione: questa gli avrebbe concesso la riserva di caccia nei boschi circostanti e lui li avrebbe debitamente compensati. Finanziò l’acquedotto, rifece il municipio così pure le strade, portò la luce elettrica e fece costruire l’edificio per le scuole. Mancava l’asilo. Pensò anche  a quello e chiamò uno degli architetti più famosi dell’epoca, l’amico Gino Coppedè, colui che fece del suo stile architettonico una vera e propria moda. Il suo linguaggio architettonico fu talmente singolare ed estroso da essere di difficile classificazione al punto che fu appellato dai critici dell’epoca: “Stile Coppedè”. Uno stile che possiamo dire elaborato ed eclettico, che abbracciava le tendenze contemporanee e gli stili antichi, combinando insieme elementi di espressionismo, architettura classica, futurismo, barocco, art nouveau, medievale e art decò.


              Progettata dal “archistar” Gino Coppedè   è la “Villa Cerruti”per la prima volta aperta al pubblico che potrà scoprire, durante la  visita, gli esterni e gli interni finemente decorati. La “Villa” presenta dei saloni accoglienti e terrazze  panoramiche dalle quali è possibile ammirare il paesaggio tipico delle nostre colline tortonesi, un’area ricca di storia, cultura, bellezze naturali, sapori e arte in cui si fondono usanze e tradizioni di ben quattro province italiane.

L’apertura, curata dal Gruppo Giovani FAI di Tortona, sarà su prenotazione obbligatoria trattandosi di una casa privata e si svolgerà il week end del 25-26 marzo dalle ore 10,00 sino alle ore 16,30 (ultima visita).

              Le prenotazioni si potranno effettuare sul portale:www.giornatefai.it, cercando “ Villa Cerruti- Avolasca”

oppure con il link:  https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/villa-cerruti-avolasca-44035

entro e non oltre la mezzanotte del giorno precedente la visita e sino ad esaurimento posti.

              Il secondo luogo aperto a cura delle Delegazione FAI di Tortona è la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Palenzona, fraz. di Avolasca. La chiesa sorge su una sommità di un dolce colle con addossata una piccola canonica. Non si conosce quando fu eretta: abbiamo testimonianze della presenza nel XV secolo, ma ben più antiche le testimonianze  civili che  possono farsi risalire al 1200.

              Restaurata nel 1935, presenta decorazioni dovute al pittore Clemente Salsa nelle volte e del presbiterio. Sono raffigurate, tra le altre, scene della vita di San Paolo e di San Pietro, una “Vergine dello Spasmo”, una “Tentazione nel deserto” e una “Preghiera nell’orto”.

              Nel 1995 la Chiesa è stata proclamata Tempio Nazionale del Ricordo, sacrario dedicato ai caduti delle due guerre mondiali, in quell’occasione la chiesa è stata arricchita da otto tele dipinte dall’artista Vittorio Caroli raffiguranti i Santi protettori delle diverse Forze Armate.

Questa apertura sarà senza prenotazione e si svolgerà sempre nel week-end di Sabato 25 dalle ore 10,00 alle 16,30 e Domenica 26 dalle 11,00 alle 16,30 (ultima visita).

              Le visite saranno curate dai Volontari, dagli Apprendisti Ciceroni del “Liceo Peano” di Tortona,  dal Gruppo Giovani FAI di Tortona  e dai Volontari della Delegazione FAI. Parteciperanno anche i  Volontari della Pro – Loco di Avolasca.

              E’ suggerito  un contributo libero a partire da  5,00 euro che andrà a sostenere le attività istituzionali della nostra Fondazione che come sapete utilizza questi fondi per la cura, la tutela, il restauro e la valorizzazione del patrimonio culturale  paesaggistico del nostro Paese.

              Sarà anche l’occasione per iscriversi la FAI e per rinnovare l’iscrizione. Per i nuovi iscritti viene proposta l’iscrizione promozionale di (-) meno 10,00 su tutte le quote.

              Come sempre, tutti i Delegati e i Volontari  sono a completa disposizione sia per accogliervi al vostro arrivo nell’area ricezione  e sia per darvi tutte le informazioni necessarie ed utili.

              Ringraziamo da subito tutti coloro che permettono lo svolgersi dell’evento “Giornate FAI di Primavera 2023”, vale a dire la famiglia Cerruti, il Parroco Don Gianni Delpero,  il Sindaco Michele Gragnolati e la Pro-Loco di Avolasca.

              Inoltre, ringraziamo per la collaborazione e l’assistenza la Croce Rossa Italiana – Comitato di Tortona e che ci affianca per la buona riuscita dell’evento.

              Vi aspettiamo numerosi, sapete abbiamo bisogno di sentirvi vicini per continuare insieme a impegnarci per la tutela della nostra eredità più preziosa: questa straordinaria ITALIA fatta di luoghi e persone uniche al mondo che merita tutto il nostro AMORE.

Piero Massiglia – Capo Delegazione FAI di Tortona