Si è conclusa nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 14 marzo, l’assemblea elettiva di AIOP Piemonte (Associazione Italiana Ospedalità Privata), l’organizzazione datoriale aderente a Confindustria che nella regione conta 34 realtà, per circa 3.500 letti.

Per il triennio 2023-2025 numerose le conferme, a partire dal presidente Giancarlo Perla e tre dei suoi vice – Fabio Marchi (nel ruolo di Vice Presidente con delega al Consiglio Nazionale e quindi componente dell’esecutivo nazionale col ruolo di tesoriere), Paola Colloraffi (Gruppo Sansavini) e Giacomo Brizio -, mentre alcuni sono nuovi ingressi.


L’incontro è stato l’occasione per ricordare come pubblico e privato siano due ingranaggi di uno stesso meccanismo in grado di garantire un sistema sanitario nazionale efficiente e per rinnovare l’auspicio che si riesca a replicare l’alleanza di scopo tra strutture ospedaliere di diritto pubblico e di diritto privato accreditate, efficacemente sperimentata nell’emergenza pandemica.

Si è ricordato che la sanità di diritto privato è un modello organizzativo che funziona. In Piemonte incide per l’8% sul bilancio della Regione ed eroga prestazioni all’incirca del 20%, costituendo modello virtuoso. Nel 2022 l’attività privata in Piemonte è cresciuta di circa il 10% rispetto al 2021, tornando al suo limite massimo di produzione, superato solo nell’emergenza pandemica, pari a 713 milioni, stanziati  in base al D.L. 95/2012.

All’assemblea è intervenuto il Vice Presidente nazionale AIOP che ha illustrato la bozza del nuovo statuto, la cui versione finale sarà presentata maggio in occasione dell’assemblea nazionale.

Profonda amarezza è stata espressa da tutti per la prematura scomparsa, ieri, di Josè Parrella presidente ARIS Piemonte (Associazione Religiosa Istituti Socio sanitari).

 L’assemblea che ha visto la rielezione all’unanimità di Perla (al suo ottavo mandato) e quella di Fabio Marchi (Gruppo Humanitas) nel ruolo di Vice Presidente con delega al Consiglio Nazionale e quindi componente dell’esecutivo nazionale col ruolo di tesoriere e degli altri vice Paola Colloraffi (Gruppo Sansavini) e Giacomo Brizio (Città di Bra, Sant’Anna). Nella squadra dei vice nuova nomina per Roberto Rusconi (Gruppo Habilita).

Nel direttivo restano Marco Gilardone (Papa Giovanni, Villa Iris, Villa Adriana), Sergio Bariani (Gruppo Gheron), Piero Aceto (Gruppo Sansavini), Donato Corrado (San Giorgio) e al loro fianco entranoPaolo Berno (Koelliker) ed Elena Zara (Gruppo Orpea). Tra i presidenti provinciali, eletti la scorsa settimana, entra, per Novara, Emilio Iodice (San Gaudenzio). Sono confermati a Torino Emilio Giusta (Sedes Sapientiae), a Vercelli Alessandro Cagliani (Santa Rita), ad Alessandria Paola De Salvo (Città di Alessandria), a Cuneo Giacomo Brizio (Città di Bra) a Biella Clemente Ponzetti (Clinica La Vialarda).

L’assemblea è stata l’occasione per rinnovare l’impegno di AIOP a seguire le indicazioni della giunta regionale verso una crescente integrazione tra pubblico e privato. 

«Questa doppia anima del nostro sistema ospedaliero, infatti, ha già dato prova di essere vincente e, come ha recentemente dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci, può rappresentare davvero la chiave per risolvere alcune criticità: lavorando sinergicamente si può rispondere con efficacia alle esigenze di prevenzione, cura e assistenza di tutti i cittadini» ha commentato Giancarlo Perla durante l’assemblea, in una giornata profondamente rattristata per la prematura scomparsa, ieri, di Josè Parrella presidente ARIS Piemonte (Associazione Religiosa Istituti Socio sanitari). «Con lui – ha dichiarato unanimemente il nuovo direttivo – abbiamo perso un amico e un grande conoscitore della sanità, insieme al quale ci siamo confrontati per 30 anni con la politica sanitaria regionale».

La sanità di diritto privato è un modello organizzativo che funziona. In Piemonte incide per l’8% sul bilancio della Regione ed eroga prestazioni all’incirca del 20%, costituendo modello virtuoso che si esprime anche attraverso investimenti in tecnologia, in formazione, in qualità dei servizi. Nel 2022 l’attività privata in Piemonte è cresciuta di circa il 10% rispetto al 2021, tornando al suo limite massimo di produzione, superato solo nell’emergenza pandemica, pari a 713 milioni, stanziati in base al D.L. 95/2012. Questo, di fatto, ha stabilito i tetti di spesa che oggi impediscono alle Regioni di utilizzare pienamente le potenzialità di intervento delle strutture di diritto privato accreditate, rendendo difficile il riassorbimento delle liste d’attesa e una piena risposta ai bisogni di salute espressi dal territorio. AIOP quindi auspica che si riesca a replicare l’alleanza di scopo tra strutture ospedaliere di diritto pubblico e di diritto privato accreditate, efficacemente sperimentata nella fase più critica dell’emergenza pandemica, quando queste ultime in Italia hanno messo a disposizione più di 10.000 posti letto per i pazienti Covid e 25.000 per i non-Covid, creando un valore aggiunto sostanziale.

«Le strutture di diritto privato sono, di fatto, una componente proattiva del Sistema Sanitario Nazionale, sempre pronta a portare in dote le sue peculiarità a vantaggio di tutti, in primis dei pazienti» ha ricordato Perla. Restano aperte sfide che vedono tutte le strutture AIOP in prima linea. Gli obiettivi primari riguardano la contrazione delle liste di attesala riduzione della mobilità passiva, ovvero il flusso di cittadini piemontesi costretti a curarsi in altre regioni, e la promozione dell’eccellenza piemontese su scala nazionale, favorendo una crescente mobilità attiva,ovvero pazienti di altre regioni che scelgono il Piemonte.

L’incontro ha visto anche la presenza di Gabriele Pelissero, Vice Presidente AIOP nazionale che la illustrato la bozza del nuovo statuto di AIOP, ripensato per rendere l’Associazione più attenta alle attuali esigenze della sanità, integrando attività ospedaliere e socio sanitarie, e rivisto per aggiornare le logiche associative di una rappresentanza iscritta a Confindustria. La versione finale sarà presentata all’assemblea nazionale prevista a Lecce per metà maggio.

Alcuni numeri

AIOP – Associazione Italiana Ospedalità Privata è un’associazione di categoria, che rappresenta le strutture ospedaliere della componente di diritto privato integrata nel Servizio Sanitario Nazionale e le case di cura private, presenti in tutte le Regioni italiane, le quali occupano più di 73 mila addetti e, con l’11% degli operatori dell’intero sistema, si prendono cura del 15% dei pazienti.

La ventesima edizione del Rapporto “Ospedali & Salute 2022” pubblicato da AIOP nelle scorse settimane (annuale monitoraggio e valutazione dell’efficacia e dell’efficienza del sistema ospedaliero italiano) ha evidenziato come la “macchina” ospedaliera metta a disposizione complessivamente 185mila posti letto, di cui 129mila fanno capo a strutture pubbliche e 56mila a strutture accreditate, gestendo, fino all’urto pandemico, circa 8 milioni di ricoveri l’anno, scesi a 6,4 milioni nel 2020, a seguito della necessità di dare priorità all’emergenza Covid-19.

Nonostante l’abbattimento delle prestazioni, soprattutto ordinarie, a causa della pandemia, il Servizio Sanitario Nazionale ha garantito comunque più di 48 milioni di giornate di degenza, di cui il 71,7% negli ospedali di diritto pubblico e il 28,3% negli ospedali di diritto privato. La relativa spesa ospedaliera pubblica al 2020 è stata pari a 69,3 miliardi di euro che rappresentano il 56,2% della spesa sanitaria pubblica totale.