Il Sindaco di Alessandria Giorgio Abonante, insieme a molti Assessori della sua Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Barosini e a numerosi Consiglieri, oltre ad un nutrito gruppo di ex amministratori, di rappresentanti dell’associazionismo locale e di cittadini, ha accolto questa mattina la salma di Paolo Berta nell’androne di Palazzo Comunale per un ultimo sentito momento istituzionale prima della cerimonia religiosa nella Cattedrale di Alessandria.

Ad accogliere il feretro anche un picchetto d’onore della Polizia Municipale con il Gonfalone della Città, come segno di stima per l’uomo ed ex consigliere comunale che tanto ha operato nel campo sociale e a favore delle persone con disabilita.


Di seguito il saluto a Paolo Berta, pronunciato dal Sindaco.

Paolo nel 1990 entrò in Consiglio Comunale in un’aula non accessibile. In quello stesso anno ATM si sarebbe dotata di un bus a chiamata dedicato al trasporto delle persone con disabilità. Nel dicembre del 1990 nacque, per volontà di Paolo, l’Associazione IDEA per combattere l’isolamento delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Dopo pochi mesi si fece promotore del primo adattamento (oggi diremmo accomodamento) della stazione ferroviaria di Alessandria: con Oreste Corsi, Paolo e l’Associazione IDEA acquistarono un sollevatore che le ferrovie dello Stato adattarono. Nel 1992, sempre su iniziativa di Paolo, il Comune di Alessandria promosse il primo Piano per le Barriere Architettoniche, a pochi mesi dall’approvazione della storica legge 104 ad opera del Parlamento.

Dal 2000 Paolo si è impegnato per l’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso il potenziamento del PEBA e il finanziamento dei capitoli di bilancio collegati. Tra il 2006 e il 2007 vide la luce nella nostra città il Centro Riabilitativo Borsalino, ancora oggi uno dei centri di eccellenza del nostro sistema regionale sanitario. Diventò operativa anche la casa famiglia “Rosanna Benzi” che, nata da una iniziativa legislativa regionale messa concretamente in pratica dall’Associazione Idea, ha migliorato la condizione delle persone con gravi disabilità e delle famiglie impossibilitate a seguirle.

Questo è solo un breve riassunto dei successi ottenuti da Paolo.

Paolo Berta è stato e sarà ricordato come un esponente rilevante del Comune di Alessandria per quello che ha fatto e ottenuto. Non si è mai posto come uomo delle istituzioni, piuttosto come esponente politico figlio dell’associazionismo, portatore di una gerarchia di valori che ha trovato nella sinistra la sua casa, ma sempre con un punto di vista e un modello di azione dal basso.

Ha praticato le relazioni di prossimità e l’azione quotidiana per affrontare i problemi sociali, ma attraverso la forma organizzata associativa e partitica e il protagonismo personale. Per lui l’intelligenza collettiva era necessaria come lo era la presenza di una leadership riconosciuta ad esempio per tutti.

Perdiamo e perdo un amico. Ho avuto la fortuna e il privilegio di godere della sua vicinanza e, credo, della sua stima. Mi rimarrà la sua grande forza espressa dalla sua simpatica testardaggine, dal suo saper essere dolce e a volte durissimo, dal mix contraddittorio che lo caratterizzava e che ho sempre considerato come “benzina” del suo inesauribile motore.

La strada che ha tracciato per sviluppare inclusione e accessibilità è chiara e dovremo avere la volontà e la lucidità di seguirla sapendo che questi temi hanno bisogno di crescere ancora molto nella gerarchia di importanza dell’agenda politica e amministrativa. Faremo il possibile, caro Paolo. Grazie di tutto”