Si è conclusa nei giorni scorsi l’esercitazione Nazionale Vigili del Fuoco denominata “Bottone rosso”; iniziata lo scorso 18 Ottobre su tutto il territorio nazionale e finalizzata ad allertare le colonne mobili regionali, unità composte da squadre di Vigili del Fuoco in grado di muoversi tempestivamente in caso di calamità, supportando il personale già presente a livello territoriale.

Diversi gli scenari ipotizzati, che hanno impegnato le varie specializzazioni presenti nel Corpo Nazionale: dalla ricerca sotto le macerie a seguito di terremoto, con l’ausilio delle squadre USAR (urban search and rescue) e delle unità cinofile, all’ipotesi di incidente chimico con il nucleo NBCR (nucleare biologico chimico radioattivo), alla simulazione di recupero di persone in difficoltà in zona impervia con l’impiego di personale SAF (speleo alpino fluviale) con l’ausilio di elicotteri e sommozzatori in caso di presenza di acqua.


Tali scenari, per la loro complessità, hanno richiesto, oltre alla parte interventistica, un coordinamento gestito dalla Direzione Centrale dell’Emergenza che attraverso il CON (Centro Operativo Nazionale) presente al Viminale ha coinvolto per competenza le 18 Direzioni Regionali con i relativi 102 Comandi Provinciali.

Nella nostra Provincia i Vigili del Fuoco, anche con squadre provenienti da altri Comandi della regione, sono stati impegnati nella simulazione della ricerca di dispersi.

Il personale TAS (topografia applicata al soccorso), con l’utilizzo dell’UCL (unità di comando locale) ha coordinato l’intervento delle squadre di terra munite di GPS per il tracciamento delle zone assegnate, dei cinofili e del nucleo SAPR (sistema aeromobile a pilotaggio remoto) che con i droni hanno potuto visionare dall’alto la zona di ricerca.

E’ stato inoltre simulato l’incidente stradale con coinvolgimento di autovetture ed autocarri, durante il quale si è provveduto alla messa in sicurezza dello scenario al fine di scongiurare il rischio evolutivo. La simulazione ha consentito di testare attrezzature di ultima generazione per estricazione degli occupanti dei veicoli, quali il divaricatore e cesoie a batterie oltre ad un nuovo corsetto estricatore.