Il telefono che trilla per ore a diversi intervalli, il campanello che squilla, anche i rumori che si avvertono di notte e vengono amplificati dal silenzio potrebbero svegliarlo, ma siccome questo non accade, scatta l’allarme del figlio e dei parenti che preoccupati per la sua salute e per il fatto che da ore non rispondeva a nessuno decidono di chiamare il 112.

L’episodio si é verificato l’altra sera a Tortona, e ha visto protagonista un operaio di mezza età. Sono le 2 e 30 del mattino e da diverse ore i parenti dell’uomo cercano di mettersi in contatto con lui ma non avendo avuto risposta e temendo il peggio, si preoccupano e danno l’allarme.


L’uomo abita in un appartamento al primo piano di un condominio nella centralissima piazza delle erbe di Tortona e qui, in piena notte, arrivano i soccorritori della Misericordia e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Tortona.

Suonano più volte al campanello dell’alloggio, bussano, ma nessuno risponde e a quel punto decidono di entrare. Notano che dal balcone di casa c’è una porta finestra che non é stata chiusa a bene e decidono di passare di lì, evitando così eventuali rotture di vetri o scassinare serramenti.

Salgono sul terrazzo con una scala, entrano in casa e cercano l’uomo: “probabilmente ha avuto un malore se non risponde a telefonate ne al rumore che abbiamo fatto” pensano i pompieri mentre sono all’opera. Entrano nell’appartamento trovano l’uomo disteso nel proprio letto che dorme profondamente.

Lo toccano e lo svegliano e si rendono conto che sta perfettamente bene. Stava dormendo, stanchissimo dal lavoro che sta effettuando in trasferta, qui a Tortona.

I pompieri lo mettono al corrente della situazione e della preoccupazione del figlio e dei parenti e l’uomo provvede a rassicurare tutti: le sue condizioni di salute sono ottime, era solo stanco.

Tutto é bene ciò che finisce bene, ma per l’ennesima volta il detto “non lo svegliano neppure le cannonate” ha trovato un ulteriore conferma

FOTO DI REPERTORIO