Il treno è il mezzo di trasporto più sicuro, esistono però delle regole che se non rispettate possono mettere in grave pericolo chi frequenta l’ambiente ferroviario.

Gestione ambiente

Il progetto “Train…to be cool”, ideato dal Servizio di Polizia Ferroviaria, nasce proprio con l’intento di far comprendere che non rispettare quelle regole non è “cool”, cioè alla moda o fantastico, ma, in realtà, può mettere a repentaglio la propria vita e quella di coloro che stanno accanto.


La Polizia Ferroviaria di Alessandria ha inviato i propri esperti per formare i viaggiatori di oggi e di domani, incominciando proprio da questi ultimi.

Il primo incontro si è svolto, il 29 aprile, con i bambini delle classi quinte delle primarie Ferrero e Zanzi di Alessandria.

Il personale Polfer, in collaborazione con la Dirigente scolastica e le insegnanti, hanno mostrato agli scolari brevi filmati, illustrando quelli che sono i comportamenti corretti e quali, invece, da non tenere.

Gli incidenti ferroviari sono spesso dovuti a comportamenti che all’apparenza possono sembrare innocui, e che, per tanto, sono entrati nel comune atteggiamento quotidiano. Attraversare i binari “per fare prima”, comporta un grave rischio perché un treno in transito può mantenere una velocità consistente e il macchinista non potrà mai arrestarne la corsa in tempo perché il treno, per fermarsi, necessità di uno spazio di frenata che va dai 600 metri se viaggia a una velocità di 60 km/h, fino ad arrivare a una distanza di 4,4 km per un Frecciarossa lanciato a 300 km/h.

Anche muoversi sul marciapiede distrattamente mentre si utilizzano cellulari o cuffie, spingersi al transito di un treno, sedersi sul marciapiede, scendere dal treno “fuori dal marciapiede” oppure salirvi mentre è in movimento, rappresentano dei comportamenti ad altissimo rischio.

L’occasione è stata propizia anche per illustrare i compiti della Polizia Ferroviaria, l’attività di sicurezza che è svolta quotidianamente dagli operatori Polfer e i mezzi tecnologi di cui la Specialità è oggi dotata.

Riconoscere nel poliziotto e nel ferroviere le persone a cui ricorrere in caso di necessità serve a far capire che non si è soli e che c’è sempre qualcuno a cui rivolgersi.