Biagio Botti, classe 1977, è un talentuoso cantautore di Lecco che già all’età di 15 anni inizia a farsi conoscere ed apprezzare nell’esigente panorama musicale nazionale. Comincia infatti presto a scrivere personalmente le musiche ed i testi delle proprie canzoni pop-rock, che porta ad eventi e nelle più prestigiose manifestazioni canore locali ed italiane, ed altresì studia soprattutto da autodidatta chitarra e pianoforte. Contemporaneamente prende anche lezioni di canto dal maestro Giuseppe Mazzoleni. 

Con all’attivo un notevole bagaglio di importanti esperienze quali le selezioni del Festival di Castro Terme nel 1999 e quelle in diretta su Canale 5 della II° edizione del talent Saranno Famosi (l’attuale Amici di Maria De Filippi), l’anno seguente ottiene il secondo posto tra i professionisti a Datecispazio2000 svoltosi all’Aquila. Partecipa poi al Girofestival di Terni nel 2001 trasmesso su Rai 3 e Rai International in collaborazione con Radio 101, ma molti altri ancora sono i contributi a vederlo protagonista. Ed è inoltre nel 2019 che esce il secondo album di Biagio Botti intitolato “Storie, sogni e conversioni”.


Tale sopraddetto album, composto da dieci brani, è stato definito dal suo autore <<Una collezione di fotografie intime e veraci>> ed è proprio da questo cd che è stato estratto il singolo “Deli” [https://youtu.be/yq_UBh4PUNk], canzone che il musicista lombardo ha presentato la scorsa settimana alla finale della 33° edizione di Sanremo Rock.

Intervistato per il nostro quotidiano, Biagio Botti ha spiegato appunto che “Deli” nasce dal dolore per un innamoramento non pienamente corrisposto. Sofferenza in larga parte dovuta e che ha in sé la profonda stima nutrita per la Donna amata. Donna ferita in quanto è una sposa che è stata abbandonata e che perciò inizialmente non riesce ad accogliere nella propria vita più alcun altro uomo.

Il cantautore lecchese ha inoltre proseguito specificando cioè che “Deli” è una dedica alla forza di una giovane assai provata dal dispiacere e che nonostante ciò, grazie alla fede, trova il coraggio di non farsi sopraffare da una cieca e dirovante infelicità: al contrario ella prova a sorridere di nuovo, mostrando dunque tutta la propria Bellezza. Beltà che per Biagio Botti è eccezionale ed affascinate quando, oltre alla piacevolezza estetica, va a braccetto con la bellezza interiore. Egli ha affermato al riguardo <<Mi piace pensare all’avvenenza interiore come al profumo di una rosa … penso che essa sia percepibile e si mostri al massimo soltanto quando l’anima riesce ad avere la meglio sul corpo>>.  

Oggi pur non professando più alcuna religione e distanziatosi da una precedente confusa e assidua ricerca di Dio, Biagio Botti ammette tuttavia di essere sempre interessato alla figura di Gesù di Nazareth e di ritenere comunque, lui per primo, preziosa la fede ossia egli riputa fondamentale non abbandonare la fiducia nell’amore incondizionato di un Padre meraviglioso quanto folle al punto di amare gli esseri umano a prescindere da qualsiasi scelta intraprendano nella loro vita.

Parimenti di inestimabile valore è per il quarantatreenne finalista di Sanremo Rock il coraggio di non rinnegare se stessi, di ascoltare il proprio cuore e pensare con la propria testa seppure non nasconda che spesso vorrebbe essere più irrazionale e meno emotivo poiché, aggiunge, <<(…) questo influisce troppo persino nelle performance musicali>>.

Soddisfatto di sé e del confronto con tanti artisti di alto livello conosciuti nella Città dei Fiori, Biagio Botti ha ammesso come ora la sua priorità sia quella di ricalcare presto palcoscenici rinomati, fare più live possibili e sviluppare nuove produzioni. Non possiamo quindi che augurargli ulteriori grandi soddisfazioni giacché, per noi, i suoi versi sono davvero DELIcati e DELIziosi!  

Giulia Quaranta Provenzano