Il nostro storico lettore che non vuole mai apparire e chiamo amichevolmente “I Tortonese Fedele” torna a far sentire la sua voce, intervenendo sulla questione dell’ospedale con una corretta analisi che merita di essere letta.

Egregio Direttore,

leggo il Suo giornale ed i commenti dei tanti lettori che si interessano principalmente al tema della “sanità” in generale e di Tortona in particolare.



Ritengo che, ai di la dei commenti puramente ironici che in ogni caso “comunicano” lo stato d’animo del lettore o il grado di conoscenza in materia, sia anche corretto, salvo smentite nei fatti, dare “a Cesare quel che è di Cesare”. Questo perche’ penso si tenda in molti casi ad attribuire responsabilita’ dirette a persone che in concreto hanno solo, ed in qualche caso non e’ poco, responsabilita’ indirette.

Nel caso specifico credo che il Sindaco di Tortona, il dr. Chiodi, non possa essere chiamato in causa per il problema “sanità” locale in quanto sono in capo alla Regione ed a Roma. 
Non che le responsabilita’ indirette siano meno importanti, ma ritenere che il Sindaco sia il responsabile della sanita’ locale e’ un errore che denota la scarsa informazione e conoscenza del problema. 

Certo e’ responsabile anche della’ sanita’ locale, non solo tortonese ma anche di quella di coloro che su Tortona gravitano e ben dovrebbero saperlo anche gli altri Sindaci della zona che non mi sembrano in prima fila, qualora i cittadini abbiano difficolta’ o incontrino problemi ad ottenere quanto loro dovuto in ambito sanitario o in emergenze specifiche.  
Certo non puo’ ridare alla citta’ l’ospedale di prima, certo non puo’ intervenire in ambiti, liste di attesa e prenotazioni, a lui preclusi ma puo’ chiamare a risponderne i Responsabili chiamandoli per nome e cognome e non solo elencando i disservizi della sanita’ regionale  come se non avessero un padre ed una madre. 

E’ cosa da poco  per il Sindaco?   E’ cosa talmente da poco che nei decenni precedenti quanti lo hanno fatto esponendosi in prima persona chiamando in causa i Responsabili diretti? 
Io non sono ne un dipendente del Comune, ne un parente e non ho il piacere di conoscere il dr. Chiodi personalmente però credo che non si possa che riconoscere allo stesso un “taglio” politico inusuale di questi tempi. 
Su un fatto ritengo dovrebbe e potrebbe fare di piu’ ma non e’ questo il momento di parlarne.  

Portare attorno ad un tavolo personaggi di importanza assoluta nel campo della sanità privata, che potrebbero essere utili alla città, è forse ritenuta una passerella?  Se il business del settore privato nella sanita’ puo’ risolvere il problema di Tortona e’ da condannare a priori?

Portare allo scoperto coloro che i problemi li elencano senza risolverli, in Regione, è cosa che hanno fatto tutti i Sindaci che lo hanno preceduto?
Essere il solo Sindaco delle nostre zone ad attuare una politica fatta più di concretezza che di parole spesso inutili e’ un fatto da tacere?

La posizione del dr. Chiodi la definirei una “opposizione costruttiva” in Regione. Certo i risultati non saranno concreti nel brevissimo periodo, tranne che per le prenotazioni via fono,  ma ripensiamo al ruolo del Sindaco degli ultimi decenni e poi, fatti i confronti, traiamo delle conclusioni pertinenti. 

Quando si e’ fuori dalle responsabilita’ amministrative e’ semplice porre domande e chiedere chiarimenti, parlo di politici, ma quando gli stessi problemi erano all’orizzonte o sui tavoli dov’erano questi amministratori?   
Cordiali saluti.

Il Tortonese Fedele