Una grande serata di gala per la prima edizione del premio Internazionale “Fausto Coppi” con la presenza di alcuni nomi che fanno e hanno fatto grande lo sport, primo su tutti Alessandro Pier Guidi, campione con la Ferrari e vincitore della 24 ore di Le Mans, presente e futuro dello sport Tortonese insieme al Derthona basket.

Per il passato invece sono stati premiati Francesco Moser e il Grande Torino nella persona dell’attuale Direttore Generale del Torino calcio Antonio Comi.


Questi i nomi di spicco premiati per le imprese sportive ieri sera, a cui se ne sono aggiunti altri con diverse motivazioni e in altri settori.

Prima di darvi tutto l’elenco dei premiati e farvi vedere alcune immagini significative della serata, però, partiamo dall’inizio.

La manifestazione organizzata dal Comune di Tortona è stata ideata da Charly Bergaglio con gli autori Peppe Bosin e Andrea Caterini, nell’ambito del programma della decima edizione di Arena Derthona, che ha chiuso le iniziative dedicate al “Campionissimo” nel centenario della nascita.

E’ stata realizzata grazie al prezioso e indispensabile contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona e subito si preannuncia di quelle memorabili per la città: è la prima edizione di un premio internazionale che potrebbe veramente decollare a questo livello in futuro: il teatro Civico è tutto esaurito e tanti tortonesi non sono riusciti a trovare posto.

Presenti in sala, fra le tante autorità, il Sindaco di Tortona Federico Chiodi, la senatrice Rossana Boldi, gli assessori regionali Vittoria Poggio e Marco Protopapa, il presidente della Fondazione di Tortona Dante Davio, la Giunta comunale al gran completo con gli assessori Fabio Morreale, Mario Galvani, Marzia Damiani e Anna Maria Acerbi, il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Ferrari Cuniolo e molti altri fra cui il Consigliere della Provincia di Alessandria Matteo Gualco e il Prorettore dell’Università del Piemonte Orientale Roberto Barbato

La serata si apre col noto giornalista Marino Bartoletti che ricorda la figura di Fausto Coppi, subito seguito dalla canzone “Coppi” creata da Gino Paoli e dedicata al più grande campione del ciclismo di tutti i tempi. La canzone è interpretata da Max di Lullo con Andrea Albertini al pianoforte e Livia Hagiu al violino e ogni volta che questa canzone viene eseguita fa accapponare la pelle per le incredibili imprese che Fausto ha compiuto, per lo sportivo che è stato e che – come ha detto Bartoletti – “ha unito un Paese che non c’era più”.

Più passa il tempo e più il mito di Coppi diventa grande: vedere le sue salite sulle Dolomiti nei filmati sbiaditi in bianco e nero non può che commuovere lo spettatore e ogni persona che pur se non appassionata di ciclismo, ne comprende la grandezza. Dopo quello a Coppi è seguito l’omaggio ad altri campioni del ciclismo scomparsi: Girardengo, Bartali e Pantani.

Prima di passare alla premiazione c’è stato il ringraziamento agli sponsor che hanno contribuito a rendere possibile la serata: oltre alla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, Simencom, Casa Cuniolo e tanti altri.

A confermare l’importanza di quello che si stava celebrando il saluto (in video) del presidente del Coni Giovanni Malagò che si è rammaricato di non poter essere presente.

La serata è proseguita con Marino Bartoletti ha lasciato il testimone prima a Francesca Bagnasco e poi a Federico Quaranta giornalista Rai e conduttore di “Linea Verde”.

Sono così iniziate le premiazioni. La prima, forse la più significativa, a quello che è un indiscusso campione di livello mondiale: il Tortonese Alessandro Pierguidi, vincitore con la Ferrari, il marchio italiano più conosciuto al mondo. Che un tortonese abbia raggiunto quei livelli è un vanto per tutta la zona.

La genuina felicità di Alessandro nel ricevere questo premio è stata forse l’immagine simbolo della serata: un giovane come fu allora Fausto Coppi che scende dalle colline tortonesi (Pier Guidi è di Sarezzano) per salire agli onori della Cronaca mondiale. Nessuno più di Pier Guidi meritava questo premio.

Naturalmente però, non c’era soltanto lui ed infatti dopo sono stati premiati: Davide Oldani, Franco Brera, il Derthona basket, Roberto La Barbera, Franco Cordelli, Francesco Moser, il grande Torino, Igor Trocchia e Katia Figini.

A salire sul palco per le premiazioni anche i due figli di Fausto Coppi, Marina e Faustino che hanno autorizzato l’uso del nome del padre per questo prestigioso premio che si spera possa diventare una tradizione importante la città di Tortona e non solo.

La manifestazione è stata realizzata con gli importanti patrocini di Comune di Tortona, Senato della Repubblica Italiana, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Regione Piemonte e Regione Liguria, CONI, Comitato Italiano Paralimpico, UPO Università del Piemonte Orientale ed il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Alessandro Pier Guidi
Federico Quaranta, Rossana Boldi e Davide Oldani
Federico Quaranta e Francesca Bagnasco
Livia Hagiu e marino Bartoletti che ricorda Coppi
Marino Bartoletti e Franco Brera figlio di Gianni Brera
Il sindaco premia il derthona basket
Premiata la squadra che porta alto il nome di Tortona
Altra immagine della premiazione del Derthona Basket
Federico Quaranta con Marino Bartoletti
I due Federico: Quaranta e Chiodi
Parte del pubblico presente
Federico Quaranta, Rossana Boldi e Katia Figini
Applausi e strette di mano finali
Federico Quaranta, Marina Coppi, Marino Bartoletti e Faustino Coppi
Da sinistra: Paolo Benveniu, Max di Lullo, Livia Hagiu, Andrea Albertini e Charli Bergaglio
il teatro pieno

Di seguito, l’elenco dei premiati e le motivazioni.

Alessandro Pier Guidi , pilota Ferrari Challange, vincitore della “24 ore” di Le Mans nel 2019 – “Per aver portato il nome di Tortona sul più alto gradino dello sport automobilistico internazionale”.​

Davide Oldani , chef stellato, ideatore della “cucina POP” – “Per il suo legame professionale e affettivo con il territorio tortonese, per l’amore che nutre per i valori dello sport e per aver portato il meglio del Made in Italy in tutto il mondo”.

Franco Brera , giornalista e figlio del grande Gianni, Andrea Maietti , biografo ufficiale di Gianni Brera – “Alla memoria di Gianni Brera per essere ancora oggi il maestro indiscusso del giornalismo sportivo italiano”.

Bertram Derthona Basket , squadra cittadina militante in serie A2, vincitrice della Coppa Italia nel 2018 e della Supercoppa nel 2019 (ritirano il premio sul palco il presidente Roberto Tava, l’allenatore Marco Ramondino, i giocatori Rei Pullazzi e Quirino De Laurentiis; in platea l’amministratore delegato Marco Picchi, il membro del cda Alessandro Pirulli ed il general manager Ferencz Bartocci) – “Per tenere sempre alto l’antico nome della città di Tortona e per essere un’istituzione aggregante per tutta la comunità tortonese”.

Franco Cordelli , scrittore e critico letterario – “Per aver saputo raccontare le gesta sportive, soprattutto del ciclismo, con passione, sentimento e intelligenza”.

Francesco Moser, campione del ciclismo – “Per aver dato lustro al ciclismo italiano nel pieno rispetto dei valori dello sport, nel solco tracciato da Fausto Coppi”.

Marina e Faustino Coppi , figli di Fausto – “Per aver consentito la realizzazione di una serata tanto speciale come questa e per farci sentire ancora viva la presenza del grande Fausto”.

Il “Grande Torino” (ritira il premio Antonio Comi, attuale direttore generale ed ex calciatore del Torino Calcio) – “Perchè da sempre incarna i più alti valori dello sport e per essere ancora oggi a distanza di 70 anni la squadra più amata dagli italiani”.

Igor Trocchia , allenatore di calcio – “Per il lavoro meritorio che svolge con i ragazzi dando allo sport un valore educativo, e per aver saputo dare un segnale importante contro il razzismo”.

Paolo Benvegnù , cantautore – “Con la sua musica e le sue parole, è capace di raccontare con profonda sensibilità i colori, le emozioni e i sentimenti della terra”.​

Roberto La Barbera , atleta paralimpico – “Per aver dimostrato con la sua tenacia e determinazione che anche da una condizione di difficoltà è possibile raggiungere grandi obiettivi sportivi e umani”.

Katia Figini , atleta e coach sportivo – “Per aver saputo incarnare il senso più profondo dello sport, non solo dal punto di vista agonistico ma morale”.