Unirsi in matrimonio è qualcosa di unico.

Lo sanno bene tutti coloro che si sono sposati e lo sanno soprattutto marito e moglie che vivono insieme da tanti anni, perché anche se può sembrare la stessa cosa, sposarsi non è come convivere.


Unirsi in matrimonio, infatti non è solo sancire legalmente l’unione fra due persone ma significa giurare amore e fedeltà all’altro, facendolo sentire importante. E non solo davanti al sacerdote o al vice Sindaco Fabio Morreale, come hanno fatto questa mattina Andrea Bani e Irina Jarda, ma ogni giorno che rimarranno insieme. Se poi a sposarsi sono due giovani di 32 e 33 anni come Andrea e Irina ecco che la cosa assume qualcosa di veramente importante. E non tanto perché Andrea, titolare del Gran Bar Bardoneschi di Tortona, è un personaggio conosciuto ma perché, a differenza di tanti giovani di oggi, vuole continuare a vivere con Irina sotto il vincolo del matrimonio.

E questo non per sancire nero su bianco l’amore fra i due giovani, perché, nessun contratto può farlo, ma perché i due si amano.

E si amano così profondamente e al tal punto di volersi sposare, di voler dire di fronte ai testimoni Alessandro Bani per lo sposo e Cristina Tripepi per la sposa, e a tutti gli 80 invitati e persino alla città con uno striscione appeso fuori dal Bar, “Ti amo”.

Ti amo perché mi piaci, ti conosco, ma ti amo soprattutto con te sto bene, mi sento me stesso, mi sento forte e la tua presenza mi aiuta, mi carica mi dà la spinta per poter andare avanti giorno dopo giorno, in questa società difficile, dove l’amore per qualcuno può fare ancora la differenza.

Ecco il matrimonio è soprattutto questo.

Andrea e Irina hanno voluto farlo in municipio e poi all’americana, nuovamente al ristorante, dove sono ancora lì mentre scriviamo, a festeggiare un’amore che speriamo non finisca mai.