Cari Tortonesi,

siamo giunti alla fine di una lunga ed intensa campagna elettorale, iniziata ufficialmente ad aprile, ma per quanto mi riguarda più di un anno fa, dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018.


Un anno fatto di incontri, scambi di opinioni e confronti. In queste occasioni ho incontrato dei compagni di viaggio affidabili e capaci come Pierpaolo Pareti, Mario Galvani, Fabio Morreale e tutti i candidati delle quattro liste che mi sostengono: Lega Salvini, Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista civica Nuova Tortona. Ho anche potuto parlare personalmente con tantissimi di voi, imprenditori, professionisti, commercianti, agricoltori, lavoratori e pensionati, mamme e studenti, giovani e meno giovani. Ho avuto modo di conoscere la mia città, la città dove sono nato e cresciuto, meglio di quanto avessi mai potuto sperare.

Ho ascoltato tutte le segnalazioni, le problematiche, le lamentele dei miei concittadini e ho ricevuto in cambio tanto incoraggiamento, tanta energia che mi hanno fatto convincere ogni giorno di più di dovermi impegnare al massimo per perseguire quel sogno, quel “risvegliamo Tortona” che è diventato lo slogan della mia campagna elettorale.

Come in tutte le campagne ci sono stati battibecchi, attacchi politici e occasionalmente personali. Ma io ho sempre detto alla mia squadra di rimanere positiva e propositiva. Vogliamo fare molto per Tortona e avremo bisogno dell’appoggio di tutti voi per riuscire a raggiungere i nostri obiettivi. Tortona non può più permettersi di restare immobile, di non cogliere le occasioni, di abdicare al suo ruolo di leader del nostro territorio.

Coloro che hanno governato la città troppo spesso non sono stati in grado di concretizzare i programmi proposti.

Abbiamo visto in questi ultimi, pochi mesi, l’attuale Amministrazione affrettarsi a cercare di realizzare interventi più o meno “cosmetici” per recuperare il vostro consenso, dopo aver abbandonato la città per anni e pubblicizzare in varie forme come positive alcune scelte che andranno a ledere i cittadini di Tortona, ad esempio la nuova raccolta differenziata “porta a porta spinta” come proposta da Gestione Ambiente.

Un metodo che imporrà un salasso per i cittadini, gravi disagi e aumenterà il numero e l’entità dei reati ambientali. I nostri avversari ci accusano, di avere chissà quali “interessi” per opporci a questo sistema.

Sì, lo confesso, abbiamo a cuore interessi molto particolari per opporci a questo sistema: l’interesse di tutti i Tortonesi, che non hanno mai avuto l’opportunità di esprimersi su questo importante tema ma che saranno costretti a subirlo. Noi crediamo che la raccolta differenziata dei rifiuti sia fondamentale per proteggere l’ambiente e la salute dei nostri concittadini, ma il metodo che verrà imposto a partire dal 1’ ottobre, nonostante sia presentato dai vertici di Gestione Ambiente come estremamente efficace, farà aumentare notevolmente la tariffa che ciascuno di noi dovrà pagare.

Ci obbligherà a tenere in casa bidoni ingombranti che dovranno essere portati sulla strada e riportati in casa in ogni giorno di ritiro; dovremo pagare in base alla quantità di indifferenziato prodotto, con pesanti multe in caso di errore.

Ci accusano anche di avere un programma irrealizzabile e addirittura “illegale”: si riferiscono alla nostra precisa volontà di fare insediare sul territorio nuove aziende che assumano tortonesi. Sostengono che per le norme dell’Unione Europea sulla libera circolazione dei lavoratori, questo non sarebbe possibile. Peccato che chiunque abbia mai sostenuto un colloquio di lavoro sa che un privato è libero di assumere chi vuole in base al suo personale giudizio, con buona pace dell’UE.

E’ già stato fatto altrove e anche nel nostro territorio.

Ci dicono anche che non possiamo promettere di dare la precedenza ai tortonesi nell’assegnazione delle case popolari, citando le vigenti normative regionali. E’ invece possibile ed è stato fatto aumentando il punteggio di alcuni requisiti, come gli anni di residenza nel Comune per fare in modo che chi da più tempo fa parte della nostra comunità non venga superato dagli ultimi arrivati.

Inoltre voglio ricordare che i partiti della mia coalizione sono impegnati nelle elezioni regionali proprio per cambiare amministrazione e dare una svolta anche sul piano di queste regole.

Stupisce poi che ritengano non fattibile la nostra proposta di avere più agenti di Polizia municipale per le strade di Tortona e nelle frazioni, utilizzando anche personale amministrativo del Comune per sostituire i Vigili impegnati in incarichi burocratici all’interno del comando.

Eppure questa stessa proposta era anche presente nel loro programma del 2014. Inutile dire che anche in questo caso non è mai stato fatto nulla a riguardo.

Si vantano poi di aver risolto l’annoso problema della zona R9, che noi ci proponiamo di risanare definitivamente in accordo con i residenti, il Consorzio e il Comune stesso.

Tuttavia quella che per loro è una soluzione, in realtà è soltanto una blanda delibera di Giunta del 24 aprile scorso che impegna genericamente il Dirigente ad occuparsi della vicenda e posticipa ogni risoluzione al prossimo (?) Consiglio comunale.

Chiacchiere e molta poca sostanza da parte di coloro che sono stati anche in grado di disattendere le precise indicazioni del Consiglio comunale, organo politico supremo dell’Amministrazione.

Non abbiamo infatti dimenticato che con una mozione votata all’unanimità, il Consiglio aveva impegnato la Giunta a sanare quel pasticcio degli attraversamenti pedonali sopraelevati in corso Don Orione.

Nonostante tutti i lavori di asfaltatura (finanziati con la vendita di piazzale Piemonte) eseguiti in quest’ultimo periodo, proprio questo intervento è stato completamente ignorato.

Come ho sostenuto fin dall’inizio questa amministrazione ha fatto troppo poco e troppo tardi. Tortona deve poter guardare al futuro con speranza e determinazione. Non amo fare promesse elettorali ma posso garantire che l’Amministrazione che guiderò se voi Tortonesi me ne darete la possibilità, non si nasconderà dietro le facili scuse dell’avere le mani legate, scarse risorse o competenze amministrative limitate. Una squadra sufficientemente ambiziosa, determinata, competente e trasparente è quello di cui la nostra città ha bisogno.

Vi chiedo di andare tutti alle urne il 26 maggio e di scegliere nella rosa dei miei candidati le donne e gli uomini per voi migliori per guidare il risveglio della nostra Tortona.

E’ tempo di scegliere, ora tocca a voi. Noi siamo pronti.

Federico Chiodi

Messaggio elettorale – Committente: Giuliano Lugano