1. Punto Nascite e Ospedale

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività…” eppure sono anni che non abbiamo un ospedale, uno dei punti di forza della nostra zona andato perduto. A Tortona, la nostra città, non solo non ci si può curare ma non si può nascere!

Ci impegneremo a chiedere di riavere il nostro punto nascite e altri reparti ospedalieri che oltre che dare lavoro consentirà ai nostri cittadini di sentirsi più tranquilli e tutelati.


E’ necessario modificare il Piano Sanitario Regionale, affinché il servizio sanitario torni a essere il servizio del cittadino e non un interesse finanziario politico.

Inoltre la questione del punto nascite è il classico esempio di spreco di denaro pubblico, all’interno del sistema sanitario, in quanto è stato rimesso a nuovo e dotato di costose attrezzature all’avanguardia nel 2009 per essere poi chiuso poco tempo dopo, precisamente nel 2013.

2. Politiche per la casa

L’emergenza abitativa è ancora un tema fondamentale per la città.

Complici anche leggi e regolamenti che vanno a discapito degli italiani, sono molti i cittadini e residenti ATC che si ritrovano senza alcun sostegno da parte del Comune.

Per l’emergenza abitativa, proponiamo:

– Realizzazione di alloggi secondo lo schema del Mutuo Sociale, che prevede il pagamento di una rata non superiore ad un quinto del totale del reddito mensile del nucleo famigliare, che al termine diverrà proprietario dell’abitazione.

– Per le case popolari già esistenti, nonché per ogni contributo economico comunale, si propone l’adozione di modifiche ai bandi al fine di dare la precedenza ai cittadini italiani, come da progetto già presentato in merito alle modifiche al regolamento per l’accesso agli alloggi. Contestualmente, vanno resi più rigorosi i controlli sulle dichiarazioni dei partecipanti ai bandi;

– Imu: mantenimento dell’esenzione per abitazione principale, anziani e disabili.

3. Sicurezza e immigrazione

– Il Comune non fornirà alcun sostegno alle associazioni che investono in progetti di accoglienza degli immigrati e rinuncerà a collaborazioni già esistenti, per chiudere ogni collegamento con un fenomeno migratorio ormai incontrollato e sicura causa di future tensioni sociali;

– Contrasto alle creazioni di “zone ghetto”, evitando che le attività commerciali soggette a licenza gestite da stranieri si concentrino in aree ristrette della città;

– Riqualificazione ed adeguamento organico del corpo di Polizia Municipale che, in coordinamento con le altre forze dell’ordine, deve essere più orientato alla sicurezza pubblica ed alla prevenzione che a multe e contravvenzioni: controllo del territorio, delle locazioni, delle attività irregolari;

– No assoluto all’insediamento di centri di accoglienza nel territorio comunale, monitoraggio di quelli attualmente esistenti al fine di garantire e tutelare sicurezza e salute dei cittadini;

– Espulsione dalla città degli stranieri che commettono reati e di quelli che rifiutano la scolarizzazione;

– Verifica degli immobili che risultano sfitti, controllando che non siano affittati illegalmente a clandestini o abusivi, creando uno sportello che permette ai cittadini e agli amministratori di segnalare questi problemi;

– Riconoscimento ufficiale dei corpi volontari di cittadini e dei comitati di quartiere si organizzeranno per il presidio del territorio, rendendoli interlocutori del sindaco e del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica;

– Maggiore cura delle infrastrutture comunali, dall’illuminazione, al verde, insieme alla creazione di eventi per la promozione dei quartieri più trascurati.

Utilizzare le associazioni e gruppi presenti sul territorio, al fine di tutelare e mantenere il decoro dei beni e spazi pubblici.

4. Sviluppo Urbano e Trasporto Pubblico

– Agevolare l’apertura e la creazione di attività, eventi e servizi nelle zone fuori dal centro e nelle frazioni, per uno sviluppo omogeneo affinché non vi siano quartieri considerati di secondaria importanza;

– Istituzione di una “commissione frazioni” composta da rappresentanti delle frazioni di Tortona che abbia diritto di partecipazione al consiglio comunale e fare proposte alla Giunta in modo da dare una concreta rappresentanza a tutte le frazioni, indipendentemente dalla presenza o meno di consiglieri comunali rappresentativi del territorio;

– Per la gestione delle infrastrutture non servono politiche straordinarie ma basta una gestione, ordinaria ed oculata, della normale manutenzione al fine di evitare l’insorgere nel tempo di problemi non più risolvibili se non con soluzioni emergenziali e dunque più costose;

– Piano di pulizia e decoro urbano di tutte le zone sensibili;

– Un piano regolatore a consumo zero di suolo: si potrà edificare solo sulle aree già esistenti, incentivando il recupero ed il riuso degli edifici rispetto alla creazione di nuove zone residenziali ed alloggi vuoti.

5. Lavoro e Commercio

Poche sono le leve sulle quali i Comuni possono agire dal punto di vista fiscale, si può comunque rimodulare l’intero sistema per renderlo più agevole ed equo.

Per le tasse, proponiamo:

– Riqualifica del parco del Castello con la creazione di eventi musicali estivi, stand degli esercenti del centro città, eventi sportivi e creazione area fitness attrezzata accessibile a tutti i cittadini;

– Decisa riduzione delle addizionali comunali per gli esercizi commerciali che decidono di non installare apparecchi per il gioco d’azzardo;

– Moratoria all’apertura di nuove sale slot e sale giochi a rischio ludopatia;

– Prevedere la gratuità del parcheggio per coloro i quali effettuano acquisti nei negozi del centro;

Per il commercio:

– Istituzione di un osservatorio sulle attività produttive tortonesi per monitorare lo stato di salute delle aziende.

– Favorire in ogni modo il piccolo commercio anziché la grande distribuzione, con eventi costanti nella Via Emilia;

– Maggiori controlli sulle attività gestite da cittadini stranieri;

– Incentivi alla vendita di prodotti del territorio (Comune e Provincia) nei mercati di quartiere, promuovendo le eccellenze e le specialità Dop e Igp locali;

– Limitazione degli orari di apertura di sale giochi, che non potranno essere vicine a scuole, parchi, luoghi di culto, impianti sportivi, centri giovanili.

Il Comune non può sostituirsi alle carenze dello Stato, ma può comunque attivarsi al fine di aiutare chi si trova in crisi e per lo sviluppo di nuove imprese. Per l’economia cittadina, proponiamo:

– Rateizzazione delle imposte e delle addizionali comunali per le imprese in difficoltà;

6. Spazi Giovanili

Per i giovani proponiamo:

– Riqualificare campi sportivi, palestre e centri di aggregazione;

– Creazione di un “consiglio comunale dei giovani” eletto con un’apposita tornata elettorale all’interno delle scuole, per fare proposte, idee, critiche e richieste per essere poi discusse dal Consiglio Comunale;

– Stanziamento di fondi comunali alle associazioni giovanili per finanziare progetti volti all’aggregazione giovanile sana e attiva;

7. Per lo sport

Tortona è una città che già investe molto nelle attività sportive, ma è necessario incentivare tale settore.

Per lo sport proponiamo:

– concepire lo sport come momento di integrazione sociale: necessario investire nella diffusione capillare, tra i più giovani, della cultura sportiva;

– pubblicizzare adeguatamente gli sport minori;

– finanziare le vere A.S.D. in difficoltà economica, soprattutto quelle che raggruppano sportivi di sport minori;

– investire nella creazione di strutture adeguate allo svolgimento e alla diffusione di tutti gli sport, soprattutto con corsi a prezzi accessibili a tutti;

– incentivi comunali per ridurre il costo d’ingresso alla piscina, ai campi da tennis e alle palestre;

– istituire un servizio di collegamento tra le frazioni e le strutture sportive efficiente e ben strutturato in diverse fasce orarie.