Il più grande amico di Fausto Coppi, il Campionissimo, ci ha lasciato da tempo. È stato Personaggio importante nel mondo del ciclismo agonistico ancora oggi ricordato con rimpianto

Rino Olivieri ha dedicato la sua esistenza allo sport, in particolare il ciclismo quando, da ragazzo, ha incontrato Costante Girardengo, condividendo con entusiasmo le prodezze dell’Omino di Novi per le vittorie riportate con disinvoltura.


Il rapporto con Fausto Coppi è stato, però, qualcosa di più in quanto l’Airone lo ha avvicinato allo sport delle due ruote, dapprima come semplice appassionato, poi in veste di Dirigente della Federciclismo, pertanto direttore di importanti corse ciclistiche.

Egli ha conosciuto il Campionissimo a Novi, nel 1949, pertanto ha subito colto l’interesse per le sue vittorie dapprima al Giro d’Italia; nel medesimo anno, conquista il Tour De France.

Il ciclismo ha sviluppato il suo interesse per questa faticosa disciplina sportiva, così la «Pietro Fossati» ha individuato le sue doti di coordinatore sportivo, apprezzato per la sua integrità mentale, a volte burbero, tuttavia sempre generoso, altruista, fors’anche un poco innocente, per includerlo fra i dirigenti: del resto ha saputo mantenere questo prestigioso incarico per oltre mezzo secolo.

La sua figura di responsabile agonistico è stata fondamentale nell’ambito della sfera ciclistica nella nostra provincia, qualcuno l’ha definito «l’anima delle due ruote»,

laddove ha avviato i giovani, i meglio promettenti, nel mondo delle corse, con risultati davvero sorprendenti.

La collaborazione con Giuseppe Villa, Pieri Bassani ed altri ha organizzato parecchie competizioni, sempre con l’incarico di direttore di corsa, quale competente punto di riferimento delle varie Associazioni Sportive.

L’esperienza acquisita lungo le strade gli ha aperto il ruolo ad ufficiale di gara della Federazione, dimostrando d’essere esperta guida per i giudici, nonché nominato delegato del Coni per l’acquisita competenza.

Le gare seguite da Rino sono state parecchie, molte importanti a livello internazionale, in tale veste ha avvicinato Eddy Merckx, uno dei più grandi campioni di tutti i tempi.

La sua Novi lo ricorda in veste di fondatore dell’Associazione Veterani dello Sport.

                                                                           Franco Montaldo