Ha iniziato a fotografare all’età di 16 anni è diventato professionista a Monza durante un servizio fotografico per il Gran Premio d’Italia di Formula Uno

Danilo è tornato nella sua città natale al termine d’una prestigiosa carriera, formata con l’obiettivo.

Ha avuto occasione d’incontrare personaggi suggestivi, attraverso la professione di fotografo, un’attività imparata direttamente sul campo: dallo scatto alla camera oscura.

All’età di sedici anni ha avuto l’incarico di andare a Monza per cogliere i momenti salienti di quel Gran Premio, un incarico da assolvere per conto della  prestigiosa Redazione del Corriere dalla Sera, uno dei quotidiani, già allora, fra i più qualificati.

Il nostro fotografo inforca la bicicletta, corre all’autodromo  per incontrare il pilota più bravo di quel tempo Lorenzo Bandini.

Nonostante le difficoltà incontrate, anche per la giovane età, riesce a concludere il servizio con un ottimo risultato, un buon biglietto da visita per varcare i cancelli senza difficoltà l’anno successivo.

Danilo ha avvicinato, per il mondo delle quattro ruote il grande Enzo Ferrari, Niki Lauda, Clay Ragazzoni e… tanti altri, riscendo a riportare le loro immagini sulla carta stampata.

Il suo nome si afferma nella sfera dello spettacolo, ha avvicinato il restio Federico Fellini a cui è riuscito a strappare qualche scatto; per il mondo della musica ha ripreso Fabrizio De Andrè con Dory Ghezzi, Michael Jackson; ha immortalato, fra gli altri esponenti del palcoscenico, Bruce Springsteen, Joe Cocker.

Il suo obiettivo ha colto in piazza San Marco Carolina di Monaco con Stefano Casiraghi, durante una passeggiata fra i calli della Serenissima.

Il mondo televisivo è stato avvicinato con Paolo Bonolis in Bim Bum Bam, Miche Bongiorno in Bravo Bravissimo,  con tanti diversi protagonisti del piccolo schermo.

L’incontro, fra i più significativi, è avvenuto, forse, a Milano a palazzo Marino per avvicinare Michail Gorbaciov, altrettanto impostante è stata la ripresa del Pontefice Giovanni Paolo II, Karol Vojtyla, durante una passeggiata fra le amate montagne della Val d’Aosta.

Alcune sue foto sono raccolte nel Museo Alinari di Firenze, altre al Palais de Cannes.

L’innata abilità è stata colta dal nipotino, Antonio, in quanto già calpesta le orme artistiche del nonno.

                                                                                     Franco Montaldo