Nasce a Novi Ligure nell’anno 1949, da bambino è appassionato del pallone una passione trasformata in poco tempo in giudice di gara

Camillo calca i campi di calcio giovanissimo, aspira a diventare calciatore tuttavia, proprio per spirito di amicizia, appende il pallone al chiodo per avvicinarsi all’arbitraggio nel momento in cui, alcuni coetanei, decidono di frequentare corsi per giudici di gara.


Corre l’anno   1971, proprio durante la presenza a queste lezioni, scopre quest’innata passione, concedendo la disponibilità del proprio tempo libero al Centro degli Arbitri, prima a livello locale, poi entro i confini piemontesi.

È, negli anni successivi, chiamato a giudicare competizioni d’ogni livello, per essere successivamente ingaggiato sui campi per incontri interregionali.

Il passo per la serie C si avvicina, in breve tempo supera brillantemente ogni scoglio per essere ammesso alla classe superiore, la B, nella stagione 1986, rimanendo circa tre anni, ove ha diretto trentaquattro partite.

L’anno successivo, 1987, è giudice nell’incontro Cesena – Arezzo; due anni dopo è chiamato alla Presidenza della sezione Associazione Arbitri di Novi Ligure, una sede fra le meglio organizzate della Penisola.

Ha seguito parecchie partite di campionato, certamente una delle più significative è stato l’incontro della finale al torneo delle Regioni, quando ha diretto la Lombardia contro il Molise; da ricordare la finalissima del torneo Berretti: Montebelluna – Rende.

È stato componente d’importanti terne Nazionali impegnate negli arbitraggi delle competizioni europee, una di queste è l’incontro fra Marsiglia e Hayduk nel torneo Coppa delle Coppe; al suo attivo s’annovera l’arbitraggio per l’aggiudicazione della Coppa dei Campioni, nella disputa Neuchatel – Larissa

Camillo, nella sua attività arbitrale, è stato insignito del premio Prati, quale miglior arbitro, premiato con il Guerino d’Oro, meritevole riconoscimento assegnato dai giornalisti al miglior direttore di gara.

La vita politica lo ha attratto divenendo consigliere comunale a Novi, dopo aver abbandonato ufficialmente l’attività d’Arbitro di Calcio.

                                                                           Franco Montaldo