Riportiamo di seguito un post pubblico e foto dello storico tortonese Armando Bergaglio, pubblicato sul suo profilo Facebook.

NEL PARCO DELL’OASI UN CIPRESSO CALVO
Cipresso Calvo (o ‘cipresso della Virginia’ – ‘Taxodium dysticum, il nome scientifico): è sorto – non si sa quando – a lato della Via Emilia nel recente parco dell’Oasi. Lo si nota subito per la sua chioma maestosa o, in ogni caso, per la sua imponenza. E’ un albero longevo, che può superare ampiamente il secolo di vita. Piero Debusti, appartenente ad una famiglia di vivaisti da più generazioni, mi ricordava che lui l’aveva sempre visto, più o meno di queste dimensioni. Non dimentichiamo che quell’area era stata per tanto tempo, fino a non molti anni fa, il Vivaio dei Debusti.
Come e perché si trova lì? Chi l’aveva piantato? Sono domande alle quali è pressochè impossibile dare una risposta. Quel che è certo è che questo albero è originario dell’America centro settentrionale e cresce negli ambienti umidi. Infatti, proprio a lato di esso, ormai coperta, scorre la Roggia Cadè che, se non sbaglio, si getta nel Grue, poi nello Scrivia, quindi qui ha trovato le condizioni favorevoli al suo sviluppo. E’ un albero protetto e raro: nella nostra zona si trova un altro bell’esemplare nel grande parco di Villa Rosano a Casalnoceto. Sinceramente non so se da noi si conoscano altri esemplari.
E’ da notare per la sua imponenza (ha una circonferenza, all’altezza d’uomo, di circa tre metri) e nel corso dell’anno lo sviluppo vegetativo assume diverse fasi. All’approssimarsi dell’inverno (si può notare ancora in questi giorni) assume una caratteristica e intensa colorazione rosso ruggine (esaltata nelle giornate di sole), poi lentamente perde le foglie per rivestirsi di verde a primavera avanzata, In giugno si presenta in tutta la sua imponenza e magnificenza.
C’è solo da augurarsi che a causa delle alterazioni climatiche in atto non abbia a soffrine eccessivamente e possa ancora elargire generosamente la sua ombra e frescura a chi verrà dopo di noi.
Approfitto per avanzare una richiesta al Sindaco, visto che l’albero è di proprietà comunale: che si disponga l’apposizione di un cartello con il nome e qualche nota telegrafica, in modo che i Tortonesi abbiano coscienza che si trovano davanti ad una albero di tutto rispetto.
E se in questi giorni vi capitasse di passare da quelle parti, osservate attentamente e, se volete, aggiungete le vostre impressioni.


Armando Bergaglio