La convocazione di una conferenza stampa, in particolare da parte di un Soggetto Pubblico quale l’Ente Locale, rappresenta sempre un momento di forte valenza e significato: sia per i contenuti che si intendono veicolare, sia per l’aspetto “istituzionale” che conferisce ai contenuti stessi quel carattere di importanza, di ufficialità e di proiezione dell’azione amministrativa sulle dinamiche della comunità amministrata.

Se a questi aspetti, si aggiunge la portata di un tema — quello del contrasto alla violenza sulle donne — si comprende l’interesse dell’Amministrazione Comunale di Alessandria con il proprio Assessorato alle Pari Opportunità, guidato dall’Assessore Cinzia Lumiera nei confronti dell’odierna conferenza stampa: un interesse, peraltro, assai condiviso dalla Consulta Comunale Pari Opportunità (presieduta da Vittoria Poggio) e dalle stesse Consultrici, in qualità di rappresentanti delle Associazioni che promuovono le diverse iniziative in calendario.


Il calendario presentato ufficialmente racchiude una serie di eventi e progetti sul tema della violenza di genere che verranno proposti alla comunità cittadina di Alessandria in concomitanza con la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. Si tratta di riflessioni su cui Alessandria ha già più volte dimostrato sensibilità e coinvolgimento, per contribuire a creare, anche a livello locale, un humus in grado di fronteggiare efficacemente i fenomeni di sistematica aggressione della donna, in tutte le sue subdole, drammatiche e troppo spesso devastanti espressioni.

Il programma delle iniziative ruota attorno alla data del 25 novembre, giorno scelto dalle Nazioni Unite — tramite la Risoluzione n. 54/134 del 17 dicembre 1999 dell’Assemblea Generale dell’ONU — e dichiarato ufficialmente quale “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” in ricordo del brutale assassinio nel 1960 di tre sorelle (le sorelle Mirabal) massacrate a causa del loro impegno nel contrastare il regime del dittatore della Repubblica Dominicana, Rafael Leónidas Trujillo.

Tra i singoli eventi e proposte del calendario 2018, si segnala in particolare quello direttamente promosso dall’Assessorato Comunale alle Pari Opportunità e dalla Consulta Comunale Pari Opportunità di Alessandria, con la fattiva collaborazione del Club Inner Wheel di Alessandria.

Si tratta dello spettacolo teatrale contro la violenza sulle donne intitolato “CUORE UNICO”, in programma il prossimo 27 novembre, ore 18.00 al Teatro Parvum (via Mazzini 85 – Alessandria).

Scritto e diretto da Raffaella Giani (presente alla conferenza stampa odierna, in rappresentanza anche dell’associazione Informatica Giustizia e Società onlus), con Daniela De Pellegrin e Giulia Cammarota, vedi i costumi e le scenografie curate da Salem Dark.

Cuore Unico è una storia autobiografica che narra il processo di elaborazione del trauma di Clara, una

donna vittima di violenza di gruppo all’età di 12 anni.

Clara attraverso il lavoro di psicoterapia entra in contatto con la sua parte traumatizzata ovvero Luna, una ragazzina di 12 anni che ha subito un abuso e si ritrova intrappolata nello specchio di Clara.

La scena si svolge nella stanza della protagonista, che all’inizio sente e percepisce Luna come una parte distante fino a quando prende la consapevolezza che Luna le appartiene come parte di Sé.

La storia è ispirata al processo di elaborazione con l’E.M.D.R. (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) che l’autrice ha fatto durante il suo lavoro in psicoterapia sulla sua storia personale di violenza e vuole spiegare al pubblico come l’E.M.D.R. aiuta le vittime di violenza a integrare le varie parti del Sé per poter dare un senso al vissuto traumatico e ritrovare un senso di completezza.

L’immagine del Cuore, ricostruito con la tecnica dello Kintsugi (che significa “riparare con l’oro”), è una

metafora del lavoro con l’E.M.D.R..

In Giappone, quando un oggetto si rompe i frammenti vengono ricomposti con una lacca d’oro e l’oggetto rotto diventa bello e prezioso.

Lo Kintsugi diventa la metafora della persona che ha subito un trauma, le parti del Sé si spezzano e si ha la sensazione di non poter essere più ritornare integri come prima, ma attraverso il processo di elaborazione dell’EMDR queste parti si ricostituiscono, le cicatrici del trauma ricompongono tutti i pezzi e si attiva il processo di resilienza.

 

Il programma complessivo delle iniziative ad Alessandria si articola in 12 eventi, dal 21 novembre al prossimo 8 dicembre 2018.

 

Il 21 novembre alle ore 20.45, a cura di F.I.D.A.P.A. BPW Italy (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari) sezione di Alessandria, presso il Palazzo Melchionni-Spazio Eventi (ingresso via Sappa 1 – Alessandria), si terrà un intrattenimento musicale con reading poetico-letterario dal titolo
Le Donne nella canzone, tra passione e violenza”.

 

Quale momento particolarmente simbolico, nell’ambito del calendario degli eventi, si segnala inoltre quello di venerdì 23 novembre alle ore 11.30. A cura del C.I.F. (Centro Femminile Italiano) in collaborazione con Soroptimist e Zonta Club, si svolgerà infatti — presso la Cappella del Cimitero Urbano (via Monteverde) — la deposizione di una rosa di colore arancione (il colore brillante ed ottimista, scelto dall’ONU come simbolo a livello mondiale) e un momento di preghiera in suffragio di tutte le donne che hanno perso la vita vittime di violenza.

 

L’ultima proposta in calendario è infine prevista per il prossimo 8 dicembre, alle ore 19.30 presso il “Cento Grigio” (via Bonardi 22 – Alessandria). Qui, a cura di Zonta Club di Alessandria in collaborazione con Alessandria Volley, si terrà l’evento “Giù le mani dalle Donne”. Si tratta di un intervento di sensibilizzazione dei giovani e delle famiglie sulla violenza nei confronti di donne e bambine nell’ambito della campagna “Zonta Says No to Violence against Women”.

Più specificamente, la proposta — che verrà illustrata da parte di Zonta Club Alessandria prima dell’inizio della partita di volley Serie C Femminile, in programma il giorno stesso — intende sottolineare come la violenza sulle donne non sia una questione di genere, ma coinvolga tutti e a tutte le età.

Si ricorda che la campagna “Zonta Says No to Violence against Women” — avviata nel 2012 — nel biennio 2018-2020 è indirizzata in particolare a dire basta ai matrimoni precoci e forzati (#stop child marriage).