Le ali sono quelle dell’aquila e l’iconico rapace da sempre contraddistingue Branca, uno dei marchi più rappresentativi dell’eccellenza produttiva italiana,

Mercoledì 14 novembre, Marco Ponzano, già marketing director dell’azienda e vulcanico interprete della cultura storica della casa, ha aperto le porte del Museo d’impresa della Fondazione Branca agli studenti della classe 3^AR – Amministrazione, Finanza e Marketing dell’I.I.S. Marconi Carbone di Tortona  e li ha guidati alla scoperta di un universo di tradizioni, segreti, innovazioni e genialità imprenditoriale.


I vasti ambienti della Fondazione custodiscono, in un’ambientazione raffinata e permeata dal sentore avvolgente delle spezie, un incredibile patrimonio di oggetti, macchinari, documenti e testimonianze che attestano la storia dell’azienda, ma anche quella della società e dell’economia italiana e del mondo.   Si, perché Branca, da oramai sei generazioni, è una realtà italiana vissuta all’estero con immenso successo.   Pur basandosi su una politica produttiva essenzialmente nostrana, con l’utilizzo di ingredienti selezionati di altissima qualità ed una produzione in Italia di circa 20 milioni di bottiglie l’anno, il marchio ha un punto di forza nel suo secondo stabilimento in Argentina, che immette sul mercato estero ben 55 milioni di bottiglie ed il celebre amaro, nato nel 1845 dall’intuizione dello speziale Bernardino Branca, che aveva creato l’elisir dalla ricetta segreta per curare il colera, è enormemente apprezzato in vari paesi del mondo come aperitivo o componente di cocktails speciali: un caso per tutti l’incredibile diffusione delle “fernetterie” negli Stati Uniti e nell’area californiana.

Così, all’ombra della grande ciminiera Branca, dipinta come un Albero della Vita, tra antichi alambicchi e distillatori in rame e la grande, meravigliosa, ruota delle spezie,  gli studenti hanno vissuto una vera e propria full immersion nell’evoluzione del marketing, che Marco Ponzano ha presentato da vero maestro: gli splendidi calendari pubblicitari creati a partire dal 1886, una lucente Balilla “brandizzata” del 1940, primo esempio di pubblicità dinamica, i gadget e le famose campagne pubblicitarie realizzate dallo stesso Ponzano e dal grande Armando Testa o le animazioni dell’artista e creativa giapponese Fusako Yusaki per i vari prodotti del marchio: Fernet Branca, Punt e Mes, Grappa Candolini etc.

Doverosa anche la visita alle “cantine”, dove i distillati riposano nella botte più grande d’Europa, ben 84.000 litri, costruita nel 1892 nel primo stabilimento storico di Branca e nelle pur sempre gigantesche botti “figlie”, accuratamente vegliate da personale specializzato. Da lì partono quotidianamente i prodotti di liquoreria che fanno il vanto del made in Italy e che costituiscono un capitolo importantissimo di quella cultura d’impresa che i ragazzi dell’ Amministrazione, Finanza e Marketing studiano per imparare a farne parte.

Teresa Maria BAGGINI – 3^AR Amministrazione, Finanza e Marketing