Questo è il racconto di una tortonese che ieri pomeriggio è salita sul treno proveniente da Livorno e diretto verso Tortona per rientrare a casa in compagnia del proprio cane  con biglietto regolarmente pagato per entrambi.

Il controllore di turno – secondo il racconto della donna che conosciamo molto bene e non abbiamo dubbi per dubitare delle sue affermazioni – si è fermato e le ha chiesto il suo biglietto e quello del cane, poi ha guadato il cane, lo ha squadrato ed ha chiesto alla donna se la bestiola avesse effettuato tutte le vaccinazioni. La tortonese ha annuito, ma al controllore questo non è bastato.


“Mi faccia vedere il libretto delle vaccinazioni del cane” ha detto il controllore.

La tortonese che tra l’altro soffre di una malattia al cuore è trasalita: “ma non ce l’ho con me…” ha replicato

“Lei lo doveva portare” ha risposto il controllore impassibile.

La  donna,si  è ricordata che a quell’ora il marito era a casa, così ha telefonato al consorte e lo ha fatto andare a prendere  il libretto sanitario del cane, glielo ha fatto fotografare col cellulare e si è fatta mandare la foto sul suo cellulare che ha potuto finalmente mostrare al controllore.

Quest’ultimo, dopo averlo visionato attentamente, si è allontanato.

Non sappiamo dove sia andato e se abbia mostrato così tanto scrupolo anche nei confronti dei tanti stranieri che c’erano sul treno (e ce lo auguriamo) ma questo la dice lunga sulla situazione che sta vivendo il nostro Paese, dove si controlla minuziosamente una donna di oltre 50 anni, cardiopatica, ma poi in altri casi si soprassiede nei confronti degli stranieri che salgono sul treno senza biglietto a gruppi di cinque o sei e un controllore da solo che si avvicina, più di tanto non può fare perché rischia di essere picchiato a sangue.