I Carabinieri della Stazione di Serravalle Scrivia, coadiuvati dai Carabinieri di Cassano Spinola, hanno tratto in arresto in flagranza di reato E. G., originario di Bordighera e residente a Stazzano, perché trovato in possesso di un’arma clandestina, con matricola contraffatta.

I militari, impegnati nelle ordinarie attività di controllo delle armi regolarmente detenute all’interno delle abitazione, dopo avere verificato che tutte le armi custodite nel locale indicato dall’interessato, fossero regolarmente denunciate, si sono accorti che tra le stesse ve ne era una con la stessa matricola di un’arma regolarmente denunciata.


Particolare che avrebbe potuto trarre in inganno ad un occhio meno attento o ad una verifica a campione, dato che l’uomo deteneva più di 60 armi regolarmente denunciate. Ad una prima verifica, le fattezze dell’arma, inoltre, non corrispondevano a modelli noti agli operanti, al punto da far sorgere il sospetto che la stessa fosse stata assemblata del tutto mettendo insieme diversi pezzi. Ipotesi avvalorata anche dal fatto che in casa sono state trovate altre armi (che lo stesso ha dichiarato essere da “soft air”) e numerosi parti di arma (di cui è vietato il possesso al privato, in mancanza di licenza di fabbricazione di armi). In tal caso l’ipotesi di reato si aggrava, in quanto, se all’esito degli accertamenti si dovesse verificare che di fatto costruiva e assemblava armi, o ne alterava la potenzialità, dovrà rispondere anche del reato di fabbricazione di armi da sparo e/o di alterazione di armi.

Inoltre l’uomo, non solo possedeva della polvere da sparo mai denunciata (ed il cui possesso deve essere dichiarato alle Forze di Polizia), ma aveva anche più di 2000 cartucce di vario genere (il limite massimo è di 1500 cartucce per armi da caccia e di 200 cartucce per armi comuni) e la cui natura dovrà essere oggetto di verifica, per escludere che si tratti di cartucce il cui possesso è vietato. Dai primi accertamenti si è inoltre verificato che l’uomo aveva nella sua disponibilità dispositivi apparentemente idonei ad attenuare il rumore causato dallo sparo, di cui in Italia è vietato il possesso, la fabbricazione e la vendita, nonché di numerosi caricatori contenenti un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e superiore a 15 per le armi corte (art. 2 L. 110/75). Dal 2013 è stato infatti introdotto l’obbligo di provvedere a far modificare i caricatori di cui si era in possesso regolarmente, ma con capacità superiore a quella sopra detta, in modo che potessero contenere quindi non più di 5 colpi per le armi lunghe e di 15 per le armi corte, obbligo cui poteva ottemperarsi entro il 2015.

L’appartamento dell’uomo è stato sequestrato. Ulteriori verifiche sono in corso da parte dei Carabinieri di Serravalle Scrivia, anche mediante l’ausilio dei Carabinieri Artificieri di Torino e della Questura di Rovigo. L’uomo era infatti titolare anche di un’armeria a Rovigo.

L’arresto dei Carabinieri è stato convalidato e l’uomo si trova ora in carcere.