Amare la propria città ed essere in prima fila per tifare, anche quando si tratta di una corsa per beneficenza.

Così l’avvocato dianese Davide Carpano, consigliere comunale con delega alla cultura, nonché capogruppo in Consiglio comunale, ha voluto testimoniare, domenica mattina, il suo attaccamento a Diano Marina e a tutto quello che succede.


L’articolo serio con quanto avvenuto, lo trovate in altra parte del giornale; qui vogliamo documentare, con alcune curiose immagini in esclusiva, la “performance” dell’assessore Carpano e l’atteggiamento il divertito e l’incuriosito dei suoi due colleghi, Paola Novaro e Cristiano Za Garibaldi.

Carpano, impaziente per l’arrivo dei podisti ha voluto ringraziare prima con un cartellone, poi con la ripresa in diretta su Facebookdel passaggio a Diano Marina, anche se per fare questo ha rischiato la sua incolumità e di essere travolto da auto e moto che sfrecciavano sull’Aurelia.

L’assessore, infatti, prima ha cercato di arrampicarsi su un palo, poi si è piazzato in mezzo alla strada, sopra una sedia, incurante delle numero auto che lo sfioravano, dando vita ad un gustoso siparietto con i colleghi.

“Ma… tu che dici? Va bene per la visuale?”

“Arrivano?”
“Macché, e mi sono quasi rotto di stare qui, devo pensare ad una visuale migliore. Questa non va bene, mi sento accerchiato da te: sei dietro e pure davanti”

“Scendo” – “Aspetta, per una volta che sei più alto di me, lo documento così te lo ricordi”

“Paola dai, scatta, quando mai ricapita una cosa simile?”

“Questa sì che è una sistemazione migliore” -“Vero, ma prima che arrivino le auto facciamo una foto, potrebbe essere l’ultima” – “Tiè”

 

Una moto sfreccia vicina ma l’assessore resta impassibile 

Stavolta sfreccia un’auto e l’assessore sente lo spostamento d’aria, ma è andata bene e sarà così fino alla fine. Si chiude così il “siparietto” tra i due amici amministratori, mentre una donna assiste divertita alla scena e non si sa perché sia andata bene, o male……  Speriamo che i due assessori e i lettori abbiamo gradito, perché fare giornalismo, per noi di Oggi Cronaca, significa anche essere ironici.